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Confindustria, per Italia iniziato ‘sentiero stretto di risalita’: Industria solida

© Sputnik . Sergey Mamontov / Vai alla galleria fotograficaRiaprono gli Scavi di Pompei dopo il lockdown
Riaprono gli Scavi di Pompei dopo il lockdown - Sputnik Italia, 1920, 29.05.2021
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L'Italia riparte, è ripartita, ma il sentiero è stretto e irto di ostacoli. Siamo vicini alla svolta ma il percorso è lungo. Così Confindustria commentando l'economia italiana. Però c'è ottimismo.
“L’Italia inizia il lungo sentiero stretto di risalita dopo la crisi, con il PIL avviato sulla buona strada”, scrive il Centro studi Confindustria (CSC) nel mensile ‘Congiuntura Flash’.
Una Italia in cui “l’industria è solida” e la “produzione continua ad andare avanti”, e con un movimento anche nel settore dei servizi “con i primi segnali positivi dalle riaperture”, scrive ancora il CSC.
I consumi sono visti ancora deboli, ma “vicini alla svolta” grazie anche ad una inflazione che nel nostro Paese resta bassa, insieme ai tassi di interesse.
Confindustria segnala che “c’è creazione di lavoro in Italia”, infatti “i dati sono positivi per gli investimenti e l’export è in salute”.
Sul piano internazionale, analizza Confindustria, gli scambi sono robusti, ma le materie prime non energetiche continuano a rincarare. Nel frattempo, nell'eurozona, “si assiste al risveglio dei servizi, mentre la fiducia è sempre più alta negli USA”.

Il rimbalzo del Pil in Italia

Secondo il Centro studi Confindustria, nel terzo e quarto trimestre del 2021 l’Italia può attendersi un rimbalzo del Pil oltre il +4%, “che si consoliderà grazie all’impatto che verrà dagli investimenti finanziari dal piano europeo NG-EU”.
La produzione industriale resta stazionaria (-0,1% in marzo) con un primo trimestre che chiude al +0,9%. Fa bene sperare il fatto che “le attese di produzione sono in deciso aumento e le scorte in rapido decumulo” una situazione che fa prevedere “una domanda oltre le previsioni e un necessario riaccumulo di stock, che sosterrà la produzione”.

Servizi: ripresa in estate

La ripresa dei servizi è appena iniziata, ma sarà il trimestre estivo a dare la spallata al comparto più penalizzato dalla pandemia.
La ripresa dei viaggi e dei consumi fuori casa farà risalire i settori “legati alla filiera del turismo e della cultura (musei, gallerie d’arte)”.

Posti di lavoro

Per il CSC sono stati creati 130 mila posizioni di lavoro tra gennaio ed aprile, che smuovono così il mercato. Si consideri che nello stesso periodo del 2020 il risultato è stato di -230 mila posizioni, mentre nel 2019 +260 mila.
Riprendono anche gli investimenti da -10,8 di marzo a -0,5 di maggio. Il settore del leasing registra una ripresa nel primo quadrimestre, e il settore auto e beni strumenti mettono a segno i risultati migliori. Cresce anche il settore dei beni immobili.
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