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Strage Mottarone, il manovratore: "Tutta colpa mia, prego e faccio i conti con Dio"

© Foto : Twitter / Corpo Nazionale Soccorso Alpino e SpeleologicoPiemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 28.05.2021
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Il caposervizio responsabile della funivia, nel carcere di Verbania dà la sua versione dei fatti agli inquirenti assumendosi tutte le responsabilità.
Un incidente che non capita neanche "una volta su un milione". Queste le parole di Gabriele Tadini, il manovratore della funivia Stresa Mottarone che ha confessato di aver manomesso il sistema di frenaggio per permettere all'impianto di funzionare. Mai avrebbe pensato, rivela esterrefatto agli inquirenti dal carcere di Verbania, che la cima traente si spezzasse".
In isolamento in una cella di massima sicurezza Tadini dà la sua versione dei fatti durante l'interrogatorio con i carabinieri e si assume tutte le responsabile della strage.
"Mi sento un peso enorme sulla coscienza. Prego e faccio i conti con me stesso e faccio i conti con Dio", queste le sue dichiarazioni, secondo quanto riporta La Stampa.
Un malfunzionamento nei freni
Tadini ha 64 anni e una lunga esperienza di servizio presso l'azienda che gestisce l'impianto. E' diventato capo responsabile dopo 40 anni di lavoro e adesso spiega agli inquirenti perché si è arrivati alla decisione di inserire i forchettoni.
Sin dalla riapertura del 26 aprile il sistema di frenaggio che funzionava a singhiozzo. Era chiaro che l'impianto necessitava di ulteriore manutenzione.
"L’impianto idraulico dei freni d'emergenza aveva dei problemi, perdeva olio e le batterie si scaricavano continuamente. Dopo la riapertura del 26 aprile, avevamo già fatto due interventi. Ma non erano stati risolutivi. La funivia continuava a funzionare a singhiozzo. Il problema si ripresentava, serviva altra manutenzione", ha raccontato durante l'interrogatorio.
Da qui la decisione di manomettere il sistema tenendo i freni scollegati per permettere alla funivia di girare.
"Mai avremmo potuto immaginare che la cima traente si spezzasse. Era in buone condizioni: non presentava segni di usura. Quello che è successo è un incidente che non capita neppure una volta su un milione", ha detto dicendosi pentito dell'accaduto.

La tragedia di Mottarone

Domenica scorsa, 23 maggio, si è verificato un improvviso cedimento della funivia Stresa-Mottarone.
Nell'incidente sono deceduti 14 dei 15 passeggeri, dopo il cedimento del cavo di sostegno ad appena 100 metri dall'ultimo pilone, in uno dei tratti più elevati della funivia: tredici persone sono morte sul colpo, mentre due bambini sono stati ricoverati in gravi condizioni. Uno dei due, di appena 9 anni, è morto in ospedale in seguito alle ferite riportate.
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