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Obbligo vaccino, cento operatori sanitari presentano ricorso al Tar

© FotoInfermieri ed operatori sanitari durante Covid
Infermieri ed operatori sanitari durante Covid - Sputnik Italia, 1920, 28.05.2021
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Da Genova l'iniziativa di 100 professionisti della salute intenzionati a presentare ricorso contro l'obbligatorietà del vaccino anti-Covid e le sanzioni previste per chi rifiuta la dose. Li rappresenta il costituzionalista Daniele Granara.
Cento medici, infermieri e operatori sanitari dicono no all'obbligo del vaccino e impugneranno davanti al Tar la lettera ricevuta dall'Asl per la comunicazione dell'avvenuta vaccinazione. L'iniziativa parte da Genova e coinvolge Toscana, Piemonte e Lombardia. Quanto si apprende da Fanpage i professionisti verranno rappresentati dall'avvocato Daniele Granara, professore costituzionalista che definisce il ricorso una "battaglia di civiltà".
L'obbligo, introdotto dal governo Draghi, ha sollevato non poche polemiche, soprattutto per le pesanti sanzioni a cui sono sottoposti gli operatori che rifiutano la vaccinazione, come il demansionamento e la sospensione dal lavoro.
Il professor Granara solleva un dubbio di costituzionalità sul provvedimento, considerato come un trattamento sanitario obbligatorio.
"Sollevare il dubbio di costituzionalità in merito è una battaglia civile Noi impugniamo un obbligo che non può essere tale, perché un trattamento sanitario obbligatorio è possibile solo se ha i requisiti di efficacia e sicurezza", ha spiegato il legale, secondo cui mancano entrambi in quanto il vaccino è un "antidoto che non viene considerato né sicuro né efficace".
Un altro aspetto contestato dagli operatori attraverso il loro rappresentante è l'assenza di un'indennità per eventuali effetti avversi.
"Ci sono tre pagine di esenzione dalle responsabilità e nessun cenno alle indennità per eventuali danni, che invece è obbligatoria", prosegue Granara.
I cento sanitari chiedono libertà di scelta e hanno annunciato che depositeranno il ricorso entro il 7 giugno.
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