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Mosca: Usa perdono occasione di contribuire a sicurezza Ue non tornando al trattato sui Cieli Aperti

Antonov An-30 - Sputnik Italia, 1920, 28.05.2021
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L'amministrazione Biden ha notificato a Mosca all'inizio di questa settimana che gli Stati Uniti non torneranno all'accordo del 1992.
Il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov ha espresso la delusione da parte di Mosca per la decisione di Washington di non aderire nuovamente al Trattato Cieli Aperti, aggiungendo che gli Stati Uniti non contribuiscono alla sicurezza europea rifiutando l'accordo.
Ryabkov ha anche criticato le affermazioni americane secondo cui la Russia avrebbe in qualche modo violato il trattato, definendole prive di fondamento, mentre ha inoltre osservato che gli Stati Uniti hanno commesso un errore politico abbandonando l'accordo.
"La decisione era prevedibile. Questo di certo non ci rende felici, siamo delusi, poiché gli Stati Uniti hanno perso un'altra occasione per dare un contributo positivo alla sicurezza in Europa su basi ragionevoli. Invece di questo, continuano a insultare, continuiamo a portare contro di noi accuse infondate, alle quali abbiamo reagito molte volte", ha detto Ryabkov.
Nel corso della giornata, anche il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha espresso il suo rammarico per la decisione di Washington.
"Il trattato esiste ancora. Tuttavia, senza la partecipazione degli Stati Uniti e della Russia, perderà in gran parte la sua vitalità. Il trattato era un componente importante per la stabilità strategica e il rafforzamento della fiducia reciproca... Quindi, possiamo solo esprimere rammarico", ha detto Peskov alla stampa.
Washington ha comunicato a Mosca la sua intenzione di non aderire nuovamente al trattato in vista dell'incontro tra il Presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il Presidente russo Vladimir Putin, previsto per il 16 giugno a Ginevra.
Il Trattato sui Cieli Aperti, firmato nel 1992, consente agli Stati membri di effettuare voli di ricognizione sul territorio degli altri per osservare l'attività militare e regola anche le condizioni per tali voli.
Tuttavia, nel maggio 2020, gli Stati Uniti hanno avviato le procedure di ritiro, accusando la Russia di non aver rispettato l'accordo e successivamente lasciando il trattato il ​​22 novembre. In risposta, Mosca ha annunciato che avrebbe avviato a sua volta le procedure per lasciare l'accordo e nel maggio 2021 la camera bassa del parlamento russa ha sostenuto all'unanimità la mossa, aprendo la strada a un ritiro completo dal trattato.
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