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Covid, il vaccino non basta, serve ancora il distanziamento per combattere la pandemia

© Sputnik . Fabrizio Servalli / Vai alla galleria fotograficaPassanti in mascherina
Passanti in mascherina - Sputnik Italia, 1920, 28.05.2021
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Insieme alla mascherina e al lavaggio frequente delle mani, secondo uno studio internazionale, coordinato dal fisico della Federico II di Napoli, Francesco Sannino, e pubblicato su Nature Science Reports.
Un rigoroso distanziamento sociale, insieme ai dispositivi di protezione individuale e all’igiene delle armi, sono ancora armi necessarie per arginare la diffusione del coronavirus e impedire nuove ondate della pandemia fino all'arrivo di un adeguato livello di immunità di massa. E' quanto è emerso dalla ricerca che ha visto coinvolti scienziati dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, della Reykjavik University, dell’Università di Lione e della Southern Denmark University.
Lo studio ha combinato informatica, dati di volo statunitensi e strumenti matematico-fisici per descrivere, spiegare e prevedere le onde pandemiche negli Stati Uniti, anche tenendo conto la strategia vaccinale. Gli scienziati hanno messo in relazione dati reali sulla mobilità umana con il modello matematico “The epidemic Renormalization Group – eRG”, una moderna tecnica basata su principi fisici ideata dal professore Sannino, impiegata di recente per comprendere, ridurre e prevenire la diffusione del Covid 19 negli Stati Uniti. Questo ha permesso di analizzare anche l’impatto della campagna vaccinale sull’attuale onda pandemica.
I dati utilizzati sono della OpenSky Network, un'associazione senza scopo di lucro che fornisce accesso aperto ai dati del controllo del traffico aereo per scopi di ricerca. Il modello matematico è stato prima testato e calibrato utilizzando i dati sulla progressione della pandemia nella prima ondata.


"La nostra analisi dimostra chiaramente che è necessaria una vigilanza continua per quanto riguarda il distanziamento sociale e altri metodi non farmaceutici negli Stati Uniti, poiché non tutti possono essere vaccinati contemporaneamente e perché c'è un considerevole lasso di tempo dalla vaccinazione all'immunità”, ha spiegato il professore Sannino.

Lo scienziato ha evidenziato che, a differenza di altri studi, la strategia è stata quella di investigare l’evoluzione del virus in tutte le regioni del mondo, permettendo così di ridurre quanto più possibile gli inevitabili pregiudizi che emergono quando ci si sofferma su regioni ristrette del mondo e allo stesso tempo di osservare proprietà universali nella trasmissione e diffusione del virus e descrivere la diffusione tra diverse regioni del mondo.

"L'Italia ha fatto scelte migliori rispetto alla Francia"

Sannino ha sottolineato che già a inizio agosto 2020 era stato previsto che la seconda onda in Europa sarebbe avvenuta tra la fine di agosto e primi mesi 2021.

Le nostre simulazioni e previsioni erano state concepite per preparare i governi, le industrie e i cittadini dei vari stati europei per prendere le giuste misure per evitare, ritardare e/o diminuire l’impatto della seconda ondata pandemica. Per esempio, l’Italia ha fatto scelte migliori rispetto alla Francia.

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