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AstraZeneca, militare catanese morto per "esagerata risposta infiammatoria": ma il vaccino è sicuro

© AP Photo / Thomas CoexIl vaccino AstraZeneca
Il vaccino AstraZeneca - Sputnik Italia, 1920, 28.05.2021
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E' stata una reazione allergica al vaccino ad uccidere Stefano Paternò, il sottoufficiale della Marina di 43 anni morto lo scorso 9 marzo a Catania. Il nesso causale, appurato dalle indagini, non implica un problema di sicurezza del preparato.
Il sottoufficiale della Marina, Stefano Paternò, è morto a causa di una "esagerata risposta infiammatoria" avvenuta alcune ore dopo la somministrazione del vaccino contro il Covid-19 AstraZeneca. Lo ha reso noto la Procura di Siracusa che in un comunicato ufficiale riportato dalla stampa ha fatto luce sulle cause della morte del militare.
Le indagini hanno dunque stabilito una relazione di causa-effetto tra l'inoculazione della prima dose e il decesso del militare di 43 anni, avvenuto dopo 15 ore nella sua casa di Misterbianco, nel catanese, lo scorso 9 marzo.
Tuttavia la nota della procura sottolinea, al fine di evitare strumentalizzazioni, fake news e paura tra la popolazione, che tale nesso causale "non implica affatto un problema di sicurezza del vaccino Astrazeneca/Vaxzevria".
Il decesso di Paternò è dovuto alla "sua risposta individuale al vaccino - spiega la procura - in virtù della concomitanza con la pregressa infezione da SARS-Cov2, decorsa del tutto asintomatica (come testimoniato dalla debole positività ai tamponi molecolari e dalla presenza di IgG a titolo significativo, ma non di IgM) e ciò ha comportato una risposta anticorpale che si è aggiunta alla risposta immunitaria del vaccino, comportando una risposta infiammatoria esagerata”.
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Dall'altro lato le indagini hanno mostrato la sicurezza del lotto ABV 2856 che rispecchia " pienamente i parametri qualitativi e sono conformi al dossier di registrazione approvati dall’Ema, l’Agenzia europea per i medicinali".
Le analisi sul lotto sono state condotte dall’Istituto nazionale per la salute pubblica Olandese e dal Centro nazionale per il controllo e la valutazione dei farmaci dell’Istituto superiore di sanità di Roma.
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