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Svezia: dal regno della sicurezza a quello con il record di sparatorie

© Sputnik . Mikhail Mordasov / Vai alla galleria fotograficaUomo con una pistola
Uomo con una pistola - Sputnik Italia, 1920, 27.05.2021
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Nel giro di 20 anni, la Svezia è passata dall’avere uno dei tassi più bassi al mondo di omicidi, a sfiorare il record di morti per arma da fuoco in Europa. Le autorità stanno lottando per spiegare questo sviluppo morboso ma affermano di non vedere alcun nesso con l’immigrazione e le difficoltà di integrazione.
La Svezia è arrivata ai vertici per quanto riguarda la violenza mortale delle armi da fuoco in Europa, ha rilevato un nuovo rapporto del Consiglio per la prevenzione della criminalità del Paese scandinavo.
Il rapporto ha confrontato la violenza da arma da fuoco letale in Svezia con altri 22 paesi europei negli ultimi 19 anni, tra il 2000 e il 2019, e ha posizionato la Svezia al secondo posto nelle sparatorie mortali in Europa dopo solo la Croazia.
La Svezia, e la Scandinavia in generale, erano a lungo state note per il loro alto livello di sicurezza sociale, tanto da arrivare a farne quasi un luogo comune. Questi ultimi dati rivelano però che intorno al 2005 c’è stato un continuo crescendo nei casi di morti violente per arma da fuoco con una impennata evidente dal 2013 in poi, con un aumento della violenza letale in generale.
Ciò per altro è in netta opposizione alla maggior parte degli altri paesi europei, dove la violenza letale ha continuato a diminuire, ha affermato nel rapporto il Consiglio svedese per la prevenzione della criminalità.
"L'aumento in Svezia non può essere visto da nessun'altra parte in Europa. La Svezia è passata dal basso verso l'alto nelle statistiche europee", ha detto l'investigatrice Klara Hradilova-Selin in una conferenza stampa.

Ma nessun collegamento con l’immigrazione?

Il rapporto non vede tuttavia alcun collegamento con l'immigrazione, come era stato suggerito in precedenza, poiché non si vede la stessa tendenza negli altri paesi dell'UE con un'elevata immigrazione come Francia e Germania.
L’investigatrice ha piuttosto collegato le sparatorie al traffico di droga illegale, a gruppi criminali e alla mancanza di fiducia nella polizia. Secondo lo studio, otto sparatorie mortali su dieci in Svezia avvengono in un ambiente criminale.
"Sta diventando più facile usare le armi e le persone usano la forza sia in modo offensivo che per difendersi", ha osservato la Brå tentando di spiegare l’effetto domino’ con cui una sparatoria tenderebbe a innescarne altre.
"Sfortunatamente, quello che abbiamo visto conferma che l'aumento in Svezia è unico", ha detto all'emittente nazionale SVT Håkan Jarborg, il capo della polizia nella regione sud.
Il ministro dell'Interno Mikael Damberg ha sottolineato sia la necessità di sanzioni più severe sia misure preventive da parte dei servizi sociali e delle scuole per contrastare il reclutamento di bande.
"In alcune zone residenziali della Svezia, lo stato non è presente, la polizia è troppo debole e coloro che commettono atti criminali non vengono puniti", ha detto Damberg a SVT.

La “Chicago europea”

Il leader dei Democratici svedesi Jimmie Åkesson non ha usato mezzi termini criticando lo sforzo del governo come un "totale fallimento". Åkesson ha affermato che la Svezia è diventata la "Chicago europea" e ha denunciato, tra le altre cose, una polizia gravemente sottofinanziata e a corto di personale.

Confronti

Nel 2020, la Svezia, 10 milioni di abitanti, ha visto 349 sparatorie confermate, con 44 persone registrate come morte a causa della violenza armata. Circa 111 persone sono rimaste ferite nello stesso periodo di tempo.
In Italia, Paese con 60 milioni di abitanti, nello stesso periodo, secondo i dati del Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, l’intera somma degli omicidi, quindi non solo quelli avvenuti durante sparatorie, è stato di 271. 112 di questi femminicidi e connessi a violenza domestica.
In ogni caso il paragone con Chicago fatto dal leader Jimmie Åkesson risulta una iperbole: La città di 2,7 milioni di abitanti detiene un record tristemente imbattibile con la sua media di 600 omicidi all’anno. Il 31 maggio 2020 la città dell’Illinois ha registrato il suo record assoluto in un giorno: 18 morti in sparatorie separate.
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