Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Funivia Mottarone, pm chiedono condanna esemplare: "condotta sconsiderata"

© Foto : Polizia di StatoPiemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 27.05.2021
Seguici su
Sistemi di sicurezza elusi per ragioni economiche ed in "assoluto spregio" dell'incolumità e della vita. Dalla ricostruzione dell'incidente i 13 turisti sarebbero morti sul colpo. Determinante la "condotta sconsiderata" che ha determinato la strage. La Procura chiede sanzione detentiva elevatissima.
La "condotta sconsiderata" del gestore della funivia del Mottarone, Luigi Nerini, del caposervizio responsabile dell'impianto, Gabriele Tadini, e dell'ingegnere e consulente esterno, Enrico Pericchio, "ha determinato" la morte di 14 persone e lesioni gravissime di un bambino di 5 anni. Lo scrivono nero su bianco i pm di Verbania nel decreto di fermo in carcere per i tre uomini, chiedendo una "elevatissima sanzione detentiva", nel caso di accertato riconoscimento della responsabilità penale".
Gli inquirenti hanno messo in evidenza la "straordinaria gravità" dei fatti contestati, da cui emerge la "deliberata volontà" di eludere i sistemi di sicurezza per ragioni di carattere economico e in "assoluto spregio delle più basilari regole di sicurezza finalizzate alla tutela dell'incolumità e della vita"

La ricostruzione dell'incidente

La Procura di Verbania ha ricostruito gli attimi fatali dell'incidente dopo la rottura della fune trainante. La cabina numero 3 anziché "arrestarsi sospesa alla fune portante come avrebbe dovuto fare, se fossero stati rimossi i forchettoni rossi cosiddetti blocca freni, iniziava a scivolare all'indietro, scendendo a folle velocità verso valle - si legge nel decreto - e dopo aver raggiunto il pilone numero 3 della tratta Alpino-Mottarone, si sganciava dalla fune portante, schiacciandosi a terra e rotolando a valle sul pendio fortemente scosceso, fino a quando impattava contro un albero".
Il terribile schianto ha provocato la "morte immediata sul posto per politraumatismo contusivo-fratturativo con emorragia" dei 13 turisti a bordo, mentre la quattordicesima vittima, un bambino 6 anni è morto alle 19.15 di domenica 23 maggio all'ospedale Regina Margherita di Torino.
Nello stesso ospedale è ricoverato Eithan, il bambini di 5 anni unico sopravvissuto alla tragedia.

Il pericolo di fuga

Questi passaggi drammatici del decreto di fermo nei confronti di tre indagati emesso dalla procura di Verbania alla base del pericolo di fuga dovuto "all'eccezionale clamore anche internazionale per la sua intrinseca drammaticità, che diverrà sicuramente ancora più accentuato al disvelarsi delle cause del disastro".
Gli inquirenti ritengono necessaria la misura cautelare de carcere in quanto "sussiste il pericolo concreto e prevedibilmente prossimo della volontà degli indagati di sottrarsi elle conseguenze processuali e giudiziarie delle condotte contestate", si spiega nel fermo di indiziato di delitto.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала