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Altri tre licenziamenti all’Ex Ilva, sindacato Usb: “Continua la mattanza”

© Foto : © Marco Merlini / CgilProtesta dei lavoratori ex ILVA a Roma
Protesta dei lavoratori ex ILVA a Roma - Sputnik Italia, 1920, 27.05.2021
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Tre operai sono stati licenziati per un’esplosione avvenuta nello stabilimento di Taranto il 5 aprile scorso. Nelle scorse settimane era stato licenziato l’impiegato Riccardo Cristello per aver condiviso un post sulla fiction “Svegliati, amore mio”. Per il sindacato Usb gli ultimi tre licenziamenti indicano che “la mattanza continua”.
Tre lavoratori dell’ex Ilva di Taranto, oggi Acciaierie d’Italia, sono stati licenziati per un’esplosione avvenuta a Pasquetta nel reparto Colata Continua, che ArcelorMittal ha attribuito a un errore umano, mentre i sindacati hanno spiegato con la mancata manutenzione degli impianti.
Secondo l’azienda se fosse stato azionato, “tramite pulsante, l’apposito comando di chiusura di emergenza, installato sia sul pulpito pensile che sul pannello posto sulle vie di fuga, si sarebbe immediatamente bloccato il flusso di acciaio”.
Per i sindacati, invece, l’incidente è avvenuto per “il contatto tra acciaio e acqua a causa di una perdita al sistema di raffreddamento del sensore del livello acciaio in lingottiera, da attribuire non a responsabilità dei lavoratori, quanto piuttosto a un malfunzionamento di tipo tecnico”.

“I tre lavoratori hanno rischiato la vita. Uno di loro per una frazione di secondo non è stato investito dalla fiammata che lo avrebbe ucciso”, ha detto a Sputnik Italia Franco Rizzo, Coordinatore provinciale Usb Taranto,

Rizzo bolla come “mattanza” il susseguirsi di provvedimenti contro i lavoratori da parte dell’ArcelorMittal, sottolineando che “nella fabbrica si susseguono incidenti dovuti alla mancanza di manutenzione” e rinnovando l'appello perché si presti attenzione alla sicurezza "prima che ci scappi il morto".
A nulla è valso, per Rizzo, l’ingresso del governo nell'Ilva con un finanziamento di 400 milioni. Eppure, ha aggiunto, le istituzioni istituzioni hanno “tutta la documentazione in mano". “Che fine ha fatto la relazione sulla sicurezza dello stato impiantistico stilata dai commissari a gennaio? I ministri continuano a dire che sì, è sbagliato, ma non alzano un dito, non fanno nulla”.

Le istituzioni rimangono inermi davanti a fatti clamorosi. Nel caso di questi tre lavoratori l’unica loro colpa è di essersi salvati”.

© FotoRiccardo Cristello in presidio con i sindacalisti USB
Riccardo Cristello in presidio con i sindacalisti USB - Sputnik Italia, 1920, 27.05.2021
Riccardo Cristello in presidio con i sindacalisti USB
Cristello: "Siamo in quattro"
In poche settimane è salito così a quattro il numero dei lavoratori licenziati, contando anche Riccardo Cristello, lasciato a casa per aver condiviso un post su Facebook della fiction "Svegliati, amore mio" sull’inquinamento ambientale.

“La mia situazione è ferma al 15 aprile, l’azienda non è si fatta più sentire, è ferma sul punto che io debba chiedere scusa. Mi sono rivolto al tribunale e il 23 giugno avrò la prima udienza. Nel frattempo stanno continuando i licenziamenti. Siamo così a quattro”, ha detto Cristello, raggiunto oggi da Sputnik Italia.

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