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Studio: analisi delle acque reflue può anticipare andamento della curva pandemica di 7-14 giorni

© AFP 2021 / STRLaboratorio medico
Laboratorio medico - Sputnik Italia, 1920, 26.05.2021
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La metodologia dei ricercatori dell'Università Statale di Milano potrà essere utilizzata anche per il monitoraggio di virus con potenziale pandemico in futuro.
L'analisi delle acque reflue urbane è in grado di tenere sotto osservazione e di anticipare l'andamento della curva epidemiologica legata alla diffusione del coronavirus di circa 7-14 giorni.
E' quanto emerge da uno studio dell'Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, IRCCS Dipartimento Ambiente e Salute, e l’Università Statale di Milano, Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, che ha utilizzato un approccio innovativo chiamato "epidemiologia delle acque reflue".

“L’Istituto Mario Negri ha sviluppato l’approccio innovativo chiamato “epidemiologia delle acque reflue” nel 2005 per stimare il consumo di sostanze quali droghe d’abuso, alcool e farmaci nella popolazione mediante analisi di metaboliti urinari nei reflui urbani non trattati. L’anno scorso ci siamo subito adoperati per sviluppare una nuova applicazione legata all’analisi di virus nei reflui urbani”, ha riferito Ettore Zuccato, Capo laboratorio dipartimento Ambiente e Salute dell’Istituto Mario Negri.

Lo studio

Le indagini sono state svolte sulle acque reflue di 8 città lombarde, tra cui anche Bergamo, Brescia, Cremona, Lodi e Milano, nel periodo tra la fine di marzo e la metà di giugno 2020.
I risultati dello studio hanno evidenziato la presenza dell'RNA virale del Covid-19 in 65 dei campioni analizzati, pari al 61% del totale. Si tratta una delle percentuali più alte di positività tra gli studi condotti in altri paesi europei ed extraeuropei nello stesso periodo.
Scendendo più nel dettaglio, le percentuali maggiori sono state reperite nelle aree di:
Bergamo (80%)
Brescia (77%)
Cremona (58%)
E' stato inoltre rilevato che le cariche virali più elevate, che riflettono un numero di casi maggiore, sono state individuate nei comuni di Brembate, Ranica e Lodi tra marzo e aprile 2020, per poi andare a diminuire in concomitanza con le successive misure di lockdown.

"Come dimostrato dal presente studio, la sorveglianza virologica dei reflui urbani ha grande potenzialità di impiego poichè permette di ottenere un profilo dei contagi includendo contemporaneamente le infezioni sintomatiche e asintomatiche di un’intera popolazione", ha affermato Sara Castiglioni dell’Istituto Mario Negri

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Lo studio è quindi proseguito con la ricerca effettuata sui profili epidemici delle ondate successive nell'autunno 2020 e nel periodo inverno-primavera 2021, con risultati che saranno resi noti a breve, ed è destinato ad andare avanti nell’ambito di una Rete Lombarda di sorveglianza epidemiologica dei reflui urbani, promossa da Regione Lombardia, e della rete nazionale (SARI) promossa da ISS.
I ricercatori coinvolti ritengono che la metodologia sviluppata rappresenti uno strumento pronto all’uso per il monitoraggio di altri eventuali virus a potenziale epidemico/pandemico che potrebbero presentarsi in futuro.
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