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Siria, aperti i seggi per le elezioni presidenziali: Assad si reca alle urne

© Sputnik . Mikhail Voskresenskiy / Vai alla galleria fotograficaLe elezioni presidenziali in Siria
Le elezioni presidenziali in Siria - Sputnik Italia, 1920, 26.05.2021
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Al via le elezioni presidenziali in Siria con oltre 12 mila seggi aperti in tutto il Paese. Ma il voto siriano scatena le polemiche all'estero: la Turchia ha già fatto sapere che non riconoscerà l'esito elettorale mentre la Germania non permetterà le operazioni di voto sul suo territorio.
I siriani voteranno questo mercoledì per scegliere il presidente della Repubblica Araba di Siria. Sono oltre 12 mila le urne allestite su tutto il territorio, aperte fino alle 19:00 ora locale, sebbene l'orario di voto in qualsiasi provincia potrebbe essere esteso di altre cinque ore se necessario.
Due candidati sfidano alle urne l'attuale presidente Bashar Al Assad, dopo il via libera della Corte Costituzionale arrivato lo scorso 3 maggio. Si tratta del vicecapo di gabinetto, Abdallah Sallum Abdallah, e di Mahmoud Ahmed Marei, leader dello schieramento Fronte Opposizione Democratica.
In mattinata Assad si è recato alle urne per esercitare il diritto di voto.
Il processo elettorale è seguito da giornalisti di tutto il mondo e osservatori internazionali di diversi paesi.
Il capo della delegazione degli osservatori russi, il vice Dmitri Sablin, ha detto a Sputnik che gli Stati Uniti e i paesi nella sua orbita in Europa dovrebbero revocare le sanzioni unilaterali e riconoscere il diritto della popolazione siriana di eleggere il proprio presidente.
L'americano Wyatt Miller, a capo della delegazione di osservatori del suo Paese, ha sottolineato che la presenza di delegati stranieri alle elezioni siriane è importante per sapere cosa sta realmente accadendo e per combattere le false dichiarazioni diffuse dagli Stati occidentali.
Nonostante la presenza degli osservatori internazionali, il processo elettorale non è stato esente da polemiche.
Il settore dell'opposizione siriana che opera dall'estero si è astenuto dal partecipare alle elezioni.
La Turchia ha avvertito in anticipo che non avrebbe riconosciuto i risultati delle elezioni. La Germania ha vietato di votare sul proprio territorio, privando i siriani residenti della possibilità di esercitare il loro diritto.
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