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Presidenziali Siria, esperto: "La stragrande maggioranza della popolazione sostiene Assad"

© Foto : Ufficio stampa e informazione del presidente della Siria / Vai alla galleria fotograficaIl presidente siriano Basah al-Assad
Il presidente siriano Basah al-Assad - Sputnik Italia, 1920, 26.05.2021
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I siriani sono oggi chiamati a scegliere il nuovo capo di stato, che guiderà il paese fino al 2028.
Nel 2014, quando l'ISIS* era al suo apice in Siria, il presidente Bashar al-Assad ha vinto la corsa alla presidenza, raccogliendo circa il 90% dei consensi. Oggi, giornata in cui i siriani torneranno ai seggi elettorali, è probabile che il capo di stato ottenga ancora una volta la vittoria.

A sostenerlo è Taleb Ibrahim, un analista politico con sede a Damasco, secondo cui l'esito delle prossime elezioni è piuttosto prevedibile e questo deriverebbe dal fatto che la stragrande maggioranza della popolazione sostiene il proprio presidente e vuole che questi permanga al potere.
"È visto come un leader che ha guidato il paese attraverso questa complicata guerra. È anche percepito come una persona che può restare ferma di fronte all'agenda occidentale ed è colui che può aiutare il popolo siriano a riconquistare stabilità e pace", ha affermato Ibrahim.

Le critiche dell'Occidente

I critici di Assad la pensano però diversamente. Anche prima dello scoppio della Primavera araba in Siria nel marzo 2011, Assad è stato spesso accusato di "opprimere" e "reprimere" le minoranze e l'opposizione del paese e di non aver attuato le riforme sociali ed economiche tanto necessarie.

In Occidente è stato anche criticato per non aver aderito ai processi democratici e per aver fatto affidamento su Iran e Russia per lottare contro elementi ritenuti legittimi dalla comunità internazionale, anche se Damasco ha più volte sottolineato che la guerra è stata combattuta contro gruppi di estremisti.
Secondo Ibrahim, l'avversione dell'Occidente verso Assad sarebbe dovuta al mancato allineamento del presidente siriano con l'agenda degli Stati Uniti:
"L'Occidente si opporrà sempre a chiunque non si adatti alla loro agenda. Getteranno il loro sostegno dietro un dittatore se quel dittatore si adatta ai loro obiettivi. La Siria non balla al ritmo degli Stati Uniti e questo è il motivo per cui sarà sempre sbattuto", sono state le sue parole.
President of Syria Bashar al-Assad. (File) - Sputnik Italia, 1920, 21.04.2021
Bashar al-Assad si candida alla presidenza in Siria per le elezioni 2021

La pressione economica contro la Siria

Dallo scoppio della guerra civile, nella quale le forze armate americane in più di un'occasione hanno colpito obiettivi siriani, la pressione economica di Washington su Damasco si è fatta sempre più crescente.
"Non ricordo un momento in cui la Siria non fosse sotto le sanzioni occidentali. Questo è parte integrante della loro politica che punisce coloro che non rispettano le loro regole. Lo abbiamo visto in Iraq, Iran, Russia e altri luoghi. La Siria non fa eccezione ".
L'ultima ondata di sanzioni alla Siria è stata imposta all'inizio di maggio, quando il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha deciso per il congelamento dei beni di alcune persone e il divieto di alcuni beni e servizi nel paese.
L'esperto si è detto certo che questa politica non cambierà con il tempo e questo è anche il motivo per cui pensa che la Siria debba lavorare a stretto contatto con vari attori internazionali per assicurarsi che i suoi interessi siano mantenuti.
"La Siria ha bisogno di rafforzare la sua cooperazione con Russia, Iran, Cina e altri attori. Deve creare un blocco economico e militare con questi paesi perché questa è l'unica strada da percorrere", ha concluso Ibrahim.

Le elezioni presidenziali in Siria

Le elezioni presidenziali in Siria si tengono quest'oggi, 26 maggio, a 7 anni dall'ultima tornata.
I cittadini siriani sono chiamati ad eleggere il loro prossimo presidente, che resterà in carica fino al 2028. I candidati quest’anno sono tre: Abdullah Salloum Abdullah, ex ministro per gli Affari parlamentari, Mahmoud Ahmad Marie, che fa parte del processo di pace sostenuto dalle Nazioni Unite, e Bashar al-Assad stesso.
*l'ISIS (o Stato Islamico, Daesh) è un'organizzazione terroristica bandita in Russia
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