Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Orlando torna sul blocco dei licenziamenti: “Io non ho fatto alcun blitz”

© AFP 2021 / Andreas SolaroAndrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro
Andrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro - Sputnik Italia, 1920, 26.05.2021
Seguici su
Dopo la polemica con le parti sociali per il rinvio a fine agosto inserito nel dl Sostegni bis e poi cancellato.
Il ministro del Lavoro Andrea Orlando non ci sta. L’inserimento nel dl Sostegni bis della norma che prorogava il blocco dei licenziamenti fino a fine agosto, duramente contestata dagli imprenditori, non è stato un blitz, il governo lo sapeva.
“Mica l’ho scritta all’ultimo nei corridoi di Palazzo Chigi. Quella norma è stata inviata per posta elettronica certificata agli uffici legislativi competenti due giorni prima”, dice al Corriere della Sera.
“In Consiglio ho solo rinviato al testo, come si fa in questi casi. E poi ne ho parlato apertamente in conferenza stampa, a fianco di Mario Draghi. Secondo lei lo avrei fatto, se ci fosse stato un sotterfugio?”, domanda retoricamente sul quotidiano.
La norma, comunque, dopo le aspre critiche soprattutto di Confindustria è stata stralciata ma restano in piedi tutte le contraddizioni della maggioranza e nello stesso tempo le carenze del settore dell’occupazione.
Secondo Orlando, infatti, adesso c’è il rischio che la tenuta del governo traballi, venuta meno la spinta di unità legata al picco della pandemia.
“O le forze di maggioranza ripongono le bandiere, oppure mettono a rischio la tenuta del quadro politico. E ciò riguarda prevalentemente la Lega, che è quella che agita più bandiere”, dice.

Il ministro difende il principio sulla Cig

Il titolare del ministero quota Pd, comunque, ci tiene a difendere l’impianto della norma inserita nel dl Sostegni bis.
“La norma è stata elaborata in poche ore in modo da dare più strumenti alle imprese per attenuare l’impatto della fine del blocco dei licenziamenti. La sostanza è rimasta, con gli incentivi alle imprese a usare la cassa integrazione fino a fine anno senza dovervi contribuire”.
Il contraltare è l’impegno a non licenziare, sottolinea: “L’altra norma, su chi chiede cassa Covid a giugno, era un corollario conseguente”.

La riforma degli ammortizzatori

Orlando passa poi a parlare del quadro più generale e delle modifiche necessarie per mettere in sicurezza il settore.
“Presento la proposta sugli ammortizzatori in luglio. Nel disegno ci sarà una differenziazione della cassa integrazione (Cig) in ragione della dimensione d’impresa”, spiega.
Per il ministro “la pandemia ha dimostrato che anche la piccola impresa può avere una fase di stallo e l’esigenza di riposizionarsi” e alla Cigs si affianca e si affiancherà anche la Naspi.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала