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Disastro funivia Stresa-Mottarone, gli ultimi sviluppi

© AFP 2021 / Polizia di Stato Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 26.05.2021
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Le tre persone della notte avrebbero confermato la mancata attivazione del freno della funivia per evitare interruzioni del servizio.
Nella zona dell'incidente della funivia Stresa-Mottarone, è stato ritrovato il secondo 'forchettone', lo strumento che impediva l'entrata in funzione dei freni di emergenza della cabina che lo scorso 23 maggio è precipitata nel vuoto.
Si tratta di un'importante scoperta, dopo che le perizie eseguite nelle scorse ore avevano evidenziato come il primo forchettone non fosse stato rimosso al fine di evitare disservizi e blocchi della funivia.
Per il procuratore della Repubblica Olimpia Bossi, si è trattato di "una omissione consapevole", sulla quale gli inquirenti stanno in queste ore ancora indagando e che farebbe presupporre una manomissione dei freni della funivia.

Tre fermi nella notte

E proprio la scorsa notte, al termine di ore di interrogatori serrati, gli inquirenti hanno fatto scattare le manette per tre persone. Si tratta di Luigi Nerini, 56enne di Baveno (Verbania) proprietario della Ferrovie del Mottarone, il direttore dell'esercizio Enrico Perocchio e il capo servizio Gabriele Tadini.
A disporre il fermo è stato il procuratore Bossi in sinergia con il pm Laura Carrera , in seguito all'analisi della cabina precipitata e agli interrogatori. Nei confronti dei tre fermati, per i quali la procura di Verbania chiederà nelle prossime ore la convalida del fermo e la misura cautelare, è stato raccolto quello che il procuratore Olimpia Bossi definisce "un quadro fortemente indiziario".
In questo senso, i tre fermati avrebbero infatti ammesso di non aver attivato il freno volontariamente, per evitare interruzioni nel servizio proprio come si era evinto dai rilievi sul luogo della tragedia.

"Verranno effettuati ulteriori sopralluoghi per verificare se per caso nell'impatto siano andate disperse. Credo che l'impianto, gestito dalla società, abbia plurimi dipendenti. Verificheremo se anche il personale sapeva, il che non significa che fosse una loro decisione", ha precisato il procuratore Bossi.

Il risveglio di Eitan

Intanto questa mattina ha riaperto gli occhi il piccolo Eitan, il bimbo di appena 5 anni unico sopravvissuto al disastro della funivia Stresa-Mottarone.
I medici hanno confermato che il bimbo ha ripreso conoscenza e il suo risveglio è ancora in corso poiché sedato dai farmaci e rintontito dagli anestetici.
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 26.05.2021
Incidente funivia Stresa-Mottarone, tre fermati nella notte. La pm: "Sistema di frenata manomesso"

La tragedia di Stresa

Domenica scorsa, 23 maggio, si è verificato un improvviso cedimento della funivia Stresa-Mottarone.
Nell'incidente sono deceduti 14 dei 15 passeggeri, dopo il cedimento del cavo di sostegno ad appena 100 metri dall'ultimo pilone, in uno dei tratti più elevati della funivia: tredici persone sono morte sul colpo, mentre due bambini sono stati ricoverati in gravi condizioni. Uno dei due, di appena 9 anni, è morto in ospedale in seguito alle ferite riportate.
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