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Commissione Parlamento UE dà l'ok a Green Pass ed esorta a ripristinare la libertà di movimento

© AP Photo / Dan BaliltyAeroporto di Tel Aviv
Aeroporto di Tel Aviv - Sputnik Italia, 1920, 26.05.2021
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La Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni (LIBE) del Parlamento Europeo ha avanzato la proposta di eliminare le barriere tra i paesi all'interno dello Spazio Schengen.
Nella seduta odierna la LIBE ha appoggiato il progetto Green Pass, volto a facilitare gli spostamenti degli europei all'interno dell'Unione, con 52 voti a favore, 13 voti contrari e 3 astensioni (cittadini UE) e con 53 voti favorevoli, 10 voti contrari e 5 astensioni (cittadini di paesi terzi).
Inoltre, la commissione ha adottato il rapporto annuale sul funzionamento dello Spazio Schengen, nel quale è stata espressa preoccupazione per la situazione attuale con la libera circolazione nell'UE. In particolare i deputati hanno invitato a recuperare la libera circolazione nell'UE.

"I deputati del Parlamento Europeo invitano al ripristino della libera circolazione all'interno dell'area Schengen, recentemente interrotta dai controlli alle frontiere a causa della crisi COVID-19", si legge in una nota della commissione pubblicata sul sito web del Parlamento Europeo.

Il documento osserva inoltre che alcuni controlli alle frontiere interne nell'area Schengen esistono già dal 2015. A tal proposito, i deputati della commissione dichiarano che tale misure non soddisfano i criteri di proporzionalità e necessità e di conseguenza sono illegali. Per questa ragione i deputati si rivolgono alla Commissione Europea con una richiesta di esaminare il rispetto delle regole di Schengen da parte degli stati membri e, se necessario, avviare procedure per l'eliminazione delle violazioni.
Il rapporto dei parlamentari rivendica anche la piena integrazione della Bulgaria e della Romania nella zona di libera circolazione, sottolineando che entrambi i paesi hanno soddisfatto i requisiti per aderire all'area Schengen.
Inoltre, gli eurodeputati ritengono che per rafforzare lo spazio Schengen e garantire il rispetto del principio della libera circolazione in futuro, è necessario un nuovo regime per le emergenze sanitarie.

I certificati COVID

Il 17 marzo la Commissione Europea ha presentato un disegno di legge sull'introduzione dei certificati digitali sul coronavirus nella UE, che conterrà tre opzioni di dati: informazioni sulla vaccinazione contro il coronavirus, un test PCR negativo, o l'avvenuta guarigione e la presenza di anticorpi. In base ai documenti della Commissione Europea, saranno riconosciuti i vaccini autorizzati a livello centrale dall'Europa, tuttavia i Paesi membri avranno il diritto di riconoscere se lo vorranno altri vaccini. Questo pass può essere utilizzato utilizzando un telefono cellulare e un codice QR. Secondo le autorità europee, i green pass dovrebbero, da un lato, escludere la discriminazione e, dall'altro, consentire di accelerare il ritorno alla normale circolazione della gente tra i Paesi dell'Unione Europea.
Secondo la proposta della Commissione Europea, l'uso del certificato sarà limitato nel tempo e scadrà dopo che l'Organizzazione Mondiale della Sanità avrà dichiarato la fine della pandemia, e i dati trattati sarebbero stati minimi e protetti secondo gli standard dell'UE.
Le autorità europee confidano che il sistema dei green pass sarà lanciato a giugno.
La scorsa settimana il Parlamento Europeo e il Consiglio UE hanno raggiunto accordo preliminare sul certificato digitale UE per i viaggi.
Mario Draghi  - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
Ue, Draghi accelerazione sui vaccini: "Green pass pronto entro metà giugno"
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