Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Smart Working, Agenzia Entrate: "Rimborso del canone Internet al dipendente fiscalmente rilevante"

© Sputnik / Vai alla galleria fotograficaDonna in smart working
Donna in smart working - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
Seguici su
L'Agenzia delle Entrate ha indicato che i costi sostenuti dal dipendente attivo da remoto dovranno essere individuati in base a elementi oggettivi e accertabili in maniera documentale.
Rispondendo all'interpello n. 371 del 24 maggio 2021, lanciato da parte di una società di professionisti che intende avviare un programma di smart working, l'Agenzia delle Entrate ha fatto chiarezza in relazione alla possibile rilevanza fiscale del rimborso spese per la connettività del lavoratore dipendente attivo da remoto, al fine di determinare il reddito di quest'ultimo.
Per quanto riguarda il caso in questione, è stato indicato che il rimborso non sarebbe soltanto relativo al costo riferibile all'esclusivo interesse del datore di lavoro, bensì riguarderebbe tutte le spese sostenute dal lavoratore per l'attivazione e per i canoni di connessione itnernet.

Pertanto, il rimborso viene nel caso in questione ascritto al reddito imponibile del lavoratore dipendente, con il costo relativo ai canoni internet che viene definito rilevante ai fini della determinazione del reddito.

Nell'istante viene inoltre specificato che il datore di lavoro, nella circostanza presa in analisi, si limita esclusivamente a rimborsare i costi del canone, non potendo né scegliere il contratto relativo alla connessione internet.
Smart working - Sputnik Italia, 1920, 24.04.2021
Covid: smart working bocciato da un lavoratore su due, il 40% vorrebbe tornare in presenza
Nella risposta, viene inoltre chiarito che, salvo alcuni casi, ai sensi dell'articolo 51, comma 1 del TUIR (Testo Unico delle Imposte sui Redditi), tutte le somme che il datore di lavoro corrisponde al lavoratore a titolo di rimborso spese costituiscono per questi reddito di lavoro dipendente.
In questo senso, una risoluzione del 20 giugno 2017 aveva rilevato che "i costi sostenuti dal dipendente nell’esclusivo interesse del datore di lavoro, devono essere individuati sulla base di elementi oggettivi, documentalmente accertabili, al fine di evitare che il relativo rimborso concorra alla determinazione del reddito di lavoro dipendente".
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала