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Salta il blocco dei licenziamenti ad agosto, Bonomi aveva parlato con i suoi di “voltafaccia”

Carlo Bonomi - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
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Il presidente di Confindustria ha condotto la sua battaglia per modificare il Sostegni bis dopo che il ministro del Lavoro Orlando aveva annunciato la norma.
Sembra che le pressioni di Confindustria e delle imprese in generale abbiano portato all’effetto sperato, cancellare la proroga del blocco dei licenziamenti che era stato spostata fino ad agosto e ritornare alla norma che prevede lo stop al provvedimento a fine giugno.
In un articolo che riporta i malumori del presidente degli industriali Carlo Bonomi, La Stampa, ha ricostruito le critiche feroci fatte all’annuncio del ministro del Lavoro Andrea Orlando dopo la conferenza stampa sul dl Sostegni bis di venerdì scorso.
Bonomi, con i suoi, ha parlato di “voltafaccia” da parte del titolare del Lavoro e di “danno di immagine” per le regole cambiate in corsa proprio in pieno Recovery plan.

La ricostruzione di Confindustria

Da venerdì, giorno in cui il Consiglio dei ministri ha approvato il dl Sostegni e il premier Mario Draghi lo ha presentato con Orlando in conferenza stampa, è stato un susseguirsi di telefonate, critiche, accuse dirette e titoloni sui giornali.
Andrea Orlando, nuovo Ministro del Lavoro - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
Lavoro, no proroga blocco licenziamenti ad agosto
Molte rappresentanze confindustriali hanno contestato le modifiche annunciate sullo slittamento del blocco dei licenziamenti al 28 agosto per tutte le imprese che entro giugno avrebbero chiesto altra cassa Covid.
La norma, presentata da Orlando al Cdm, non era piaciuta a Draghi che aveva chiesto al ministro di presentare in conferenza lui stesso questi dettagli.
Domenica il Sole 24 ore, il giornale di Confindustria, ha titolato in prima pagina “Licenziamenti, l’inganno di Orlando”.
E lo stesso presidente Bonomi lo ha definito così parlando con i suoi più stretti collaboratori: “Orlando ha tradito tutti i patti: a noi aveva detto alcune cose che poi si è rimangiato mettendo il governo davanti al fatto compiuto”.
Per Bonomi la decisione di Orlando è stata un passo falso, con un “danno di immagine del Paese”, perché “cosa penseranno di noi all’estero se cambiamo le regole in corsa in questo modo, senza dire niente né ai partiti né alle parti sociali?”, si è domandato.
E già ieri, prima della marcia indietro di Orlando, Bonomi si chiedeva come rimediare a questo incidente già di per sé gravissimo “in un contesto in cui si torna ad accendere il conflitto sociale” e i sindacati sono sul piede di guerra.

La decisione finale

Dopo il tira e molla sulla proroga del blocco ai licenziamenti, il governo ha deciso di confermare le scadenze del 1 luglio e del 31 ottobre e di rinunciare al prolungamento della Cig Covid per i mesi estivi.
Unica novità che resta è l’incentivo per le aziende sulle addizionali della Cig con il blocco dei licenziamenti in corso di ammortizzatore.
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