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Red Ronnie a Sputnik: "I Maneskin sanno fare musica. I francesi? Hanno solo rosicato"

© Sputnik . Vladimir Astapkovich / Vai alla galleria fotograficaI Maneskin festeggiano la vittoria dell'Eurovision
I Maneskin festeggiano la vittoria dell'Eurovision - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
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I Maneskin trionfano all'Eurovision nonostante i tentativi di oscurarne la vittoria. Sputnik Italia ha chiesto a Red Ronnie, giornalista, conduttore e critico musicale, cosa significa per il nostro Paese aggiudicarsi l'Eurovision.
Il test anti-droga negativo di Damiano David, il frontman dei Maneskin, mette fine alle polemiche sollevate dai media francesi sulla presunta “sniffata” in diretta del cantante. A chiudere la questione è stata l’Ebu, l’ European Broadcasting Union affermando che "nessun consumo di droga è avvenuto nella Green Room”. Resta quindi la brutta figura francese e un trionfo più che meritato della band italiana.
Sputnik Italia ha raggiunto al telefono Red Ronnie, giornalista, critico musicale, conduttore e redattore per OM Optimagazine, magazine di Optima Italia dedicato a musica, tecnologia, cinema, tv e spettacolo, per commentare la vittoria italiana all’Eurovision Song Contest.
- Cosa pensa dei Maneskin?
- Penso che hanno davvero meritato di vincere. Da un po’ di tempo l’Eurovision è un mix di immagine e musica, basti pensare agli ultimi vincitori, come Conchita Wurst, l’uomo diventato donna con la barba, che ha vinto proprio per la sua immagine trasgressiva.
I Maneskin hanno un’immagine poderosa, suonano rock e suonano gli strumenti. Hanno una ragazza al basso che è incredibile e che è secondo me è il 50 per cento della forza del gruppo. È chiaro che i francesi, la cui vittoria veniva data per scontata alla vigilia, rosichino. Come è tipico dei francesi.
- Si è trattato di accuse molto gravi, rilanciate anche a livello istituzionale…
- Ultimamente i politici da un lato ignorano totalmente la musica – basti pensare all’Italia dove vengono permesse le partite, ma non i concerti, come se il virus decidesse a quale manifestazione partecipare - dall’altro la sfruttano. È proprio quello che è successo in Francia. Avremmo mai saputo il nome di quel ministro francese se non avesse attaccato Damiano dei Maneskin? I politici vivono nel loro mondo e quando hanno voglia di visibilità sposano queste cose. È assurdo che un politico si occupi di questioni del genere. Per questo ci sono gli organizzatori.
Eurovision 2021: i Maneskin trionfano - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
EBU conferma la versione dei Maneskin: nessuna droga nella Green Room
- Insomma, hanno fatto una figuraccia…
- Una figura di m… . Peraltro, annunciata. Ma mettiamo che uno fa uso di droghe, ma lo fa davanti alle telecamere? Penso che vada a nascondersi, ovviamente, perché se non c’è una telecamera a riprenderti c’è sicuramente un cellulare. È stata una vicenda folle.
- Cosa hanno i Maneskin più degli altri?

- Intanto hanno il rock. Dopo tanto tempo di musica non suonata, di auto-tune, di trap, rap, c’è nuovamente voglia di ascoltare gente che imbraccia gli strumenti. C’è voglia di questo tipo di musica.

- Cosa significa questa vittoria per il nostro Paese?
- Di sicuro l’Italia che vince in qualsiasi manifestazione è sempre un bene. Il nostro Paese è la culla di tutte le civiltà, dell’arte, del paesaggio, del cibo, dell’accoglienza, del mangiare bene. Adesso con questa crisi c’è chi pensa di poter comprare l’Italia in svendita, ma non potranno comprare mai la nostra creatività e il nostro modo di vivere. O staccare il Colosseo e portarselo in Germania.
- Di sicuro il prossimo anno sarà proprio il nostro Paese ad ospitare il festival…
- Alcune città si sono già candidate. L’assessore alla Cultura di Bologna, Matteo Lepore, il mattino stesso ha fatto un post per candidare il capoluogo dell’Emilia Romagna ad ospitare l’Eurovision. Bologna è stata dichiarata Città Creativa della Musica dall’Unesco e ha l’Unipol Arena che sarebbe perfetta per ospitare l’evento. La Tim potrebbe sponsorizzare la kermesse, che ha costi enormi a fronte di un ricavo pubblicitario insufficiente. Basti pensare che costa cinque volte rispetto al festival di Sanremo, e si svolge in una sola serata.
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Anche un prete a difesa dei Maneskin
- Quali sono le band o i cantanti che nei prossimi anni faranno più parlare di sé?
- Ultimamente mi sto concentrando sugli artisti emergenti ed in particolare sulle cantautrici. Secondo me il futuro è il loro. Hanno una forza, una determinazione e una scrittura che oggi i maschietti non hanno. La pandemia cambierà le carte in tavola, anche per il silenzio di tanti artisti famosi, che in questo periodo si sono rinchiusi ignorando tutto quello che succedeva fuori. Potrei darvi dei nomi ma è gente per ora sconosciuta che però sta funzionando e promette di far parlare di sé.
- Quindi c’è futuro per la musica oltre il Covid?
Io stesso pensavo di trovare uno sfacelo, che nessuno facesse più musica. Invece, ci sono ragazzi determinati, concentrati, incredibili.
La vera creatività oggi sta in quella che una volta in Inghilterra si chiamava “new wave”. C’è una “nuova onda” in Italia che è cento volte superiore al mainstream, a tutti quegli artisti famosi che sono intorcinati su sé stessi. Quindi sì, c’è futuro per la musica italiana e anche per la vita.
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