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Pavia, arrestati da Guardia di Finanza 6 individui per peculato, truffa, furto e ricettazione

© Foto : Guardia di FinanzaOperazione "Piazza Pulita", arrestati 6 individui
Operazione Piazza Pulita, arrestati 6 individui - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
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Dopo due anni di indagini sono stati posti sotto arresto sei individui, tra dirigenti e funzionari, colpevoli di reati nell'ambito della raccolta rifiuti.
La Guardia di Finanza di Pavia ha eseguito sei arresti e numerose perquisizioni nelle province di Pavia, Piacenza ed Alessandria.
L'operazione "Piazza Pulita" si è conclusa dopo due anni di indagini, le quali hanno portato alla luce reati contro la Pubblica Amministrazione e condotte illecite nel settore della raccolta e smaltimento di rifiuti e rottami ferrosi.
In totale 15 le persone coinvolte tra dirigenti e funzionari della Broni Stradella Pubblica S.r.l. e altri imprenditori locali.
Tra i reati imputati agli arrestati peculato, truffa ai danni di Ente Pubblico, turbata libertà del procedimento di scelta del contraente, induzione a dare o ricevere utilità, gestione di rifiuti non autorizzata, furto e ricettazione.

Dipendenti assenteisti: passavano le loro ore lavorative ai videoslot

Inizialmente le indagini avevano coinvolto uno degli arrestati (il quale si trova ora in carcere, mentre gli altri 5 sono agli arresti domiciliari) responsabile del servizio di coordinamento del personale impiegato nella raccolta rifiuti della Broni Stradella.
Quest'ultimo era solito all'assenteismo, e persuadeva altri dipendenti ad assentarsi dal posto di lavoro in cambio di guadagni illeciti. Tra le attività effettuate durante le ore di assenza, trascorrevano diverse ore a giocare con apparecchiature videoslot in locali pubblici.
Attraverso i controlli i finanzieri hanno scoperto che il responsabile e i suoi dipendenti sono imputabili di peculato poiché colpevoli di essersi appropriati di 15mila chili di rottami ferrosi depositati presso le isole ecologiche dell’azienda per poi cederli illegalmente ad un imprenditore, anche lui in arresto.

Falsificazione dei dati relativi alla raccolta rifiuti

Gli agenti della Guardia di Finanza hanno scoperto durante le indagini una condotta criminale basata sulla sistematica falsificazione dei dati indicati sui formulari previsti dalla normativa sui rifiuti. In questo modo il responsabile provvedeva a selezionare i rottami ferrosi quelli di maggiore pregio, separandoli da quelli di scarto, cedendoli poi ad un terzo soggetto.
Ad aprile la Polizia economico finanziaria delle Fiamme Gialle di Torino ha arrestato a Vercelli il colonnello Fabrizio Nicoletti e il suo autiere per truffa aggravata allo Stato.
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