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I gatti non temono il SARS-CoV-2 ma l’FCoV, il letale coronavirus felino

© Ruptly . Sreenshot / @primfrog77Gatto in colbacco accompagna il suo padrone a pesca
Gatto in colbacco accompagna il suo padrone a pesca - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
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La peritonite infettiva felina è un'infezione causata dal coronavirus chiamato FCoV, ed è molto più pericolosa per i gatti rispetto al COVID-19 causato dal nostro SARS-CoV-2. Questo il motivo per cui in tutto il mondo si attende l’arrivo di un vaccino contro questo virus, ha detto la veterinaria russa Anna Kondratieva.
"Stiamo finalmente sviluppando un vaccino contro l'infezione da coronavirus per i felini, è in fase di sperimentazione su animali da pelliccia. Non vediamo l’ora di avere una versione specifica per i gatti. Questa specie ha il proprio coronavirus, noto da molti anni prima dell'infezione ‘umana’ COVID-19 ed è fatale ... Speriamo che la ricerca vada oltre e che venga sviluppato un vaccino contro la FIP ", ha detto ai giornalisti.

FIP: Feline Infectious Peritonitis

La peritonite infettiva felina (acronimo inglese FIP: Feline Infectious Peritonitis), è una patologia che colpisce i gatti e in generale tutte le specie feline. Causata dall’FCoV, come il Covid-19 è causato per l’uomo dal SARS-CoV-2, è tra le più frequenti forme di infezione nei gatti, ed è spesso letale.
Si trasmette solamente da gatto a gatto tramite contatto oro-fecale o secrezioni orali e colpisce soprattutto i gatti che vivono in grandi colonie feline ma anche i nostri comuni gatti domestici.
Nella maggior parte dei casi questa patologia non rappresenta un problema serio perché il FCoV viene attaccato dal sistema immunitario dell’animale e viene debellato, causando solo una lieve diarrea.
In alcuni casi però il virus, una volta entrato nell’organismo, subisce una mutazione che causa la FIP, malattia molto spesso letale.
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Anche il Covid-19 tuttavia ha avuto un impatto negativo sui gatti, ha spiegato la dottoressa Kondratyeva, non tanto perché l’uomo può trasmettere ai felini la malattia, risolvibile con qualche starnuto e un po’ di inappetenza dai nostri animali domestici, quanto piuttosto perché sono aumentati i casi di abbandono di animali per paura di contrarre a propria volta il virus.
"Per ora è stato solo dimostrato che un gatto può essere infettato dal SARS-CoV-2 da un essere umano, ma non anche viceversa”, ha detto la dottoressa Kondratyeva.
Recentemente in Russia è stato messo a punto il ‘Carnivac-Kov’, il primo vaccino al mondo contro il Covid-19 negli animali. Al momento, il periodo di conservazione dell'immunità dopo la vaccinazione è stimato in sei mesi.
Gatto - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
Gatto
Il vaccino specifico contro il coronavirus felino è invece ancora in fase di lavorazione, la dottoressa Kondratyeva confida che i biologi siano sulla strada giusta per arrivare presto ad una valida soluzione.
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