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Draghi spinge sull’acceleratore, il cronoprogramma e i 53 provvedimenti

© Foto : CC-BY-NC-SA 3.0 IT / Filippo AttiliMario Draghi interviene in parlamento
Mario Draghi interviene in parlamento - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
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Fino a fine anno avanti con le riforme: dal fisco all’edilizia, dalla concorrenza all’ambiente, dalla giustizia alla scuola.
Il premier Mario Draghi è pronto a rimettersi sui binari dopo i brevi stop legati al perfezionamento del Recovery plan e al dl Sostegni bis con la norma sul blocco dei licenziamenti.
L’inquilino di Palazzo Chigi, ha previsto un cronoprogramma che già entro fine luglio mette in campo la maggior parte delle riforme richieste da Bruxelles: si tratta di 53 provvedimenti, tra disegni di legge e richieste di deleghe a partire dagli ultimi giorni di maggio in poi.
I temi principali sono la semplificazione sugli appalti, l’ambiente, l’urbanistica, il fisco, la scuola e la giustizia, scrive Repubblica che ricostruisce l’agenda dell’esecutivo.
Tra le misure che non hanno un termine indicato quella della scuola che prevede la riscrittura degli istituti tecnici e professionali e anche degli ordinamenti dei corsi di laurea, come quella del reclutamento degli insegnanti.

Maggio

Per l’ultima settimana del mese Draghi conta di presentare le norme che riguardano gli appalti e lo stop delle lungaggini burocratiche per il settore edilizio.
Anche nel settore ambientale i primi passi si muoveranno in questi giorni: il governo punta alla semplificazione per la realizzazione di impianti rinnovabili, on shore o off shore.
Nei testi si punta anche al sostegno al gas rinnovabile e all’idrogeno.

Giugno

Il prossimo mese Draghi punta a calendarizzare la riforma dell’ordinamento giudiziario.
Entro fine anno ci saranno le riforme del processo penale, civile e della giustizia tributaria.

Luglio

Dall’inizio il premier ha dichiarato che il mese di luglio sarà dedicato alla riforma fiscale.
La legge delega sarà disegnata sulla base delle 61 audizioni della Commissione Bilaterale che lavorerà su progressività, penalizzanti salti di scaglioni, riduzione delle tasse sulle aliquote centrali e sul lavoro e riforma del catasto.
Nello stesso mese è previsto il lancio del "disegno di legge delega per l'abrogazione e la revisione di norme che alimentano la corruzione".
Sempre a luglio ci saranno quattro provvedimenti sulla concorrenza: un protocollo per le reti di telecomunicazioni in aree senza copertura, la regolamentazione delle concessioni per la gestione dei porti.
E poi entro il 2022 le concessioni idroelettriche, le gare per il gas naturale, la razionalizzazione dei servizi pubblici locali e le concessioni autostradali.
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