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Assistenza alla guida e più controlli, la sicurezza stradale a misura di anziano

CC0 / Pixabay.com / Incidente auto
Incidente auto - Sputnik Italia, 1920, 25.05.2021
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La popolazione degli automobilisti invecchia con l’età media e per ridurre i rischi servono soluzioni sempre più innovative: i più in pericolo i pedoni e i ciclisti.
La popolazione mondiale diventa sempre più anziana e così cresce anche l’età media della popolazione al volante, o in bicicletta o a piedi e sui mezzi pubblici che ha bisogno di maggiore attenzione e di soluzioni ad hoc per ridurre i rischi.
Secondo il Rapporto sulla Sicurezza di Dekra per il 2021, infatti, i rischi sono “significativamente più elevati rispetto ai giovani”.
Quest’anno il report è dedicato proprio a questa particolare fascia della popolazione e si intitola “Mobilità in età avanzata”.
L’amministratore delegato di Dekra Automobil GmbH, Jahn Fehlauer ha sottolineato a questo proposito che “è urgente agire per ridurre al minimo questo rischio per preservare la mobilità delle persone anziane e la partecipazione sociale”.

I rischi a piedi e in bici

Secondo l’analisi dei dati dei Paesi Ocse il rischio maggiore sulla strada lo corrono pedoni e ciclisti avanti con gli anni.
Il 30% degli incidenti stradali mortali nell’Ue negli ultimi anni sono stati nella fascia di età superiore ai 65 anni, e tra i pedoni e i ciclisti gli anziani rappresentano addirittura il 50% circa.
Un rapido raffronto tra gli incidenti mortali che coinvolgono anziani e quelli con vittime più giovani da un quadro della situazione.
Secondo l’International Traffic Safety Data and Analysis Group dal 2010 a 2018 il numero di persone uccise sulla strada tra i 15 e i 17 anni è diminuito del 32%, quello dai 18 ei 24 anni del 25% e quello dai 25-64 anni del 6,9%, mentre il numero di infortuni mortali per chi ha un’età superiore a 65 anni in incidenti è aumentato di circa il 7%, e per quelli con oltre 75 anni del 4,7%.
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Una situazione che potrebbe peggiorare se le previsioni sull’invecchiamento delle Nazioni Unite (un abitante su quattro nel 2020 avrà almeno 65 anni) si avvereranno.

Più sistemi di assistenza alla guida

Quale potrebbe essere allora una soluzione a questo inevitabile aumento dell’età media e quindi del rischio?
Secondo Dekra per aumentare la sicurezza stradale degli anziani si può incentivare l’uso e l’ulteriore sviluppo dei sistemi di assistenza alla guida, i cosiddetti Adas.
La fascia di guidatori intorno ai 65 anni vede di buon occhio la diffusione di aiuti elettronici, ma la loro diffusione nel parco auto a volte impiega anche 15 anni.
“Le limitazioni delle risorse di elaborazione mentale legate all’età hanno una notevole influenza sulla quantità di informazioni che una persona può gestire in un momento”, ha detto Fehlauer sostenendo la necessità di dare delle facilitazioni.

Possibili soluzioni per più sicurezza

Per poter mantenere la mobilità “individuale” sicura, come obbligo sociale, secondo Dekra, bisogna fare in modo di garantire più sicurezza stradale.
Serve anche una maggiore educazione sulla sicurezza per gli anziani con informazioni precise e feedback regolari sulle capacità fisiche e cognitive.
Tra gli altri suggerimenti del report anche una standardizzazione delle funzioni di sicurezza sulle auto, maggiori indicazioni sugli accessi autostradali e modelli di mobilità condivisa anche nelle zone rurali.
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