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Vaia chiede i vaccini in vacanza ed apre ai concerti Covid free

© Antonio_MorlupiVaccino astrazeneca
Vaccino astrazeneca - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
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Vaccinarsi in vacanza si può, basta solo volerlo. Le soluzioni ci sono e basterebbe un accordo tra le Regioni, questa la posizione del direttore dell'Inmi di Roma.
Il direttore dell’Istituto nazionale di malattie infettive (Inmi), Francesco Vaia, lo chiede da settimane: fate vaccinare gli italiani anche nei luoghi di vacanza.
E quest’oggi suggerisce anche come si può fare, cioè con lo scambio telematico delle anagrafi sanitarie tra le Regioni. Perché per il professore Vaia una certezza c’è: “Nulla è impossibile”, come ha riferito ospite di radio Rtl, e riportato da RaiNews.
Questa mattina, invece, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, ha detto che i lombardi dovranno rientrare presso il proprio domicilio per fare la seconda dose. Quindi se si dovessero trovare in Sicilia in vacanza nel mese di luglio, dovranno rientrare a casa per farsi somministrare la seconda dose.

“Trovo stucchevoli le polemiche tra le regioni, dobbiamo trovare un punto d'incontro, facciamo un accordo tra le Regioni, ci scambiamo le anagrafi regionali, nulla è impossibile”, ha detto il professore Vaia.

Il rischio oggettivo

L’argomento vaccini in vacanza non è banale e afferisce alla sfera della sicurezza sanitaria nazionale. Questo perché se un cittadino italiano nel mese di giugno (luglio, agosto, settembre) vuole, e va, in vacanza, con elevata probabilità non si sottoporrà alla seconda dose se la data dovesse cadere mentre si trova lontano da casa.
Di conseguenza il cittadino in vacanza si troverà nella situazione di non poter fare più la seconda dose se dovesse sforare di troppo i tempi del richiamo.

L’industria della musica e i concerti

Capitolo concerti, il direttore dell’Inmi si è detto “assolutamente favorevole ai concerti in sicurezza”, si possono fare creando “delle bolle negative in questi spazi dove entrano le persone che sono vaccinate con la seconda dose”, mentre coloro che non hanno ancora fatto il vaccino “fanno il tampone 24/48 ore prima dell’evento e se sono negativi possono entrare”.
Perché, dice Vaia, “bisogna prendersi la vita” quindi “andiamo avanti anche con i concerti”.

Un milione di vaccini al giorno

Per il professore Vaia, “il traguardo di un milione di vaccini al giorno è un traguardo che possiamo e dobbiamo cogliere, visti i risultati che stiamo ottenendo”.
Si può ripartire, e “bisogna spingere forte” consapevoli che le cose si possono fare in sicurezza.
In vacanza al mare - Sputnik Italia, 1920, 23.05.2021
Vaia plaude alla discussione sui vaccini anche in vacanza
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