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Scienziati scoprono nuova specie di tartaruga in fossile di 96 milioni di anni negli Stati Uniti

© FotoTartaruga
Tartaruga - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
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Un team di scienziati ha scoperto una nuova specie di tartaruga dal collo di serpente in un fossile di 96 milioni di anni fa, trovato nello stato meridionale del Texas, lo riporta uno studio pubblicato sulla rivista specializzata Nature.
"Questa scoperta fornisce le prove più antiche dell’esistenza della tartaruga dal collo di serpente nel Nord America e amplia la nostra conoscenza delle prime migrazioni della famiglia estinta Botremididae. Stabilisce, inoltre, che il sito dell'Arlington Archosaur (AAS) è un'importante sito sui fossili che rivela la presenza della base di una fauna endemica del subcontinente degli Appalachi”, ha scritto l'autore principale dello studio Brent Adrian, uno specialista di ricerca presso la Midwestern State University (Texas).
La nuova specie, del sottordine Pleurodira, è stata battezzata come Pleurochayah appalachius, ed è stata ritrovata nel paleo-delta di un antico fiume risalente a 96 milioni di anni fa, ovvero nel Cretaceo superiore (tra 100 e 66 milioni di anni fa). Qui in precedenza sono stati ritrovati anche fossili di dinosauro.
La tartaruga condivide caratteristiche sinapomorfe con altre specie botremididi, ma ha una combinazione unica di cranio e carapace, e il ritrovamento di questa specie è significativo perché è il più antico fossile di pleurodira del Nord America e della Laurasia, ha affermato il team scientifico.
Questa combinazione mostra il loro adattamento marino e l’ampia presenza nella vita costiera, un fatto che aiuta a tracciare la migrazione di queste specie avvenuta circa 100 milioni di anni fa.
Secondo la ricostruzione la tartaruga è originaria dell'antico continente del Gondwana (sud) e poi è migrata a nord all'inizio del Cretaceo inferiore.
Sono conosciute come “collo di serpente” per il lungo collo e per il modo in cui lo ritraggono nel guscio.
Secondo lo studio, questa specie di tartaruga aveva caratteristiche morfologiche altamente idonee alla vita acquatica, grazie ad un omero che veniva usato come pagaia durante il nuoto, in contrasto con il movimento delle pinne delle tartarughe moderne.
L'osso era circondato da muscoli che mantenevano la sua posizione per ritrarlo durante il nuoto e parte di un cranio recuperato mostra una combinazione unica di caratteristiche primitive e derivate che condivide con altre specie botremididi, hanno spiegato gli scienziati.
Il team di ricercatori ha analizzato quattro esemplari dell'antico sito in Texas e ha concluso che sono i più antichi esemplari del sottordine Pleurodira e della famiglia Botremididae in Nord America.
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