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Immigrato picchiato brutalmente a Ventimiglia si suicida, procura apre inchiesta

© Foto : CoispIl centro di accoglienza di Lampedusa
Il centro di accoglienza di Lampedusa - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
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Prima pestato brutalmente, poi trasferito in un centro di accoglienza ma messo in isolamento sanitario, si è tolto la vita nella piena solitudine a migliaia di chilometri dalla sua terra madre.
Chi si porterà sulla coscienza la vita di Musa Balde, 23 anni, brutalmente picchiato a Ventimiglia lo scorso 9 maggio, e che si è tolto la vita nel Cpr di Torino?
Per ora la Procura di Torino ha aperto una inchiesta sull’accaduto per provare a capire i motivi che hanno condotto Balde a suicidarsi.
L’avvocato che seguiva il suo caso, ha detto che secondo lui non era stato adeguatamente valutata la sua condizione generale, a partire da quella psicologica.
“Una persona affidata alla responsabilità pubblica deve essere presa in carico e trattenuta nei modi che tengano conto della sua specifica situazione, dell'eventuale vulnerabilità e della sua fragilità. Questo non è avvenuto”, ha detto l’avvocato come riportato dall’Ansa.
Pestato da tre giovani persone a Ventimiglia, con l’ausilio anche di armi improprie, lo scorso 9 maggio, era stato poi rinchiuso nel Cpr di Torino perché sprovvisto di regolare permesso di soggiorno.
L’avvocato afferma che da quanto gli risulta “su Moussa non è stato attivato nessun sostegno di natura psicologica”.
Anche per il garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale, Mauro Palma, il giovane non è stato seguito come avrebbe dovuto essere.

L’epilogo di una vita

Pestato il 9 maggio, in ospedale gli è stata diagnosticata una prognosi di 10 giorni. Uscito dal pronto soccorso il giovane è stato condotto in commissariato a Ventimiglia, da dove è poi stato trasferito presso il Centro di permanenza (Cpr) di Torino.
Il 23 enne, originario della Guinea, è entrato nel Cpr di Torino per essere subito posto in isolamento per motivi sanitari (Covid-19), e dalla solitudine dell’isolamento non ne è più uscito. Si è impiccato nella notte tra sabato 22 e domenica 23 avvolgendosi un lenzuolo intorno al collo. Lo hanno trovato nel bagno della sua stanza.
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