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Covid, ecco quanto resiste il virus in piscina

Donna in piscina - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
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Per il microbiologo di Tor Vergata, Guido Rasi, il virus non resisterebbe più di 20-30 secondi nell'acqua per effetto dei disinfettanti. Le mascherine? Via entro fine luglio.
Con le riaperture delle piscine all'aperto arriva una notizia confortante. Il rischio di prendere il Covid in vasca sembra essere davvero basso. O meglio, un rischio c’è, ma è minimo.
“Sembra proprio che il virus non resista più di 20-30 secondi sopra il pelo dell'acqua mentre si nuota”, ha detto oggi ai microfoni di Agorà, su Rai Tre Guido Rasi, l’ex direttore dell’Ema e professore di microbiologia all'università di Roma Tor Vergata, citando uno studio norvegese.
A neutralizzare il virus in circa 30 secondi sarebbero i disinfettanti presenti nell’acqua delle piscine, tra cui il cloro. A dirlo, circa un mese fa, era stato anche uno studio dell'Imperial College di Londra, che si era concentrato proprio sull’impatto del cloro sul virus.
© Foto : Drop Bear HostelLa piscina del Drop Bear Hostel di Santa Marta, Colombia
La piscina del Drop Bear Hostel di Santa Marta, Colombia - Sputnik Italia, 1920, 24.05.2021
La piscina del Drop Bear Hostel di Santa Marta, Colombia
Gli esperti britannici avevano effettuato diversi esperimenti, dimostrando come “la bassa infettività e la diluizione del virus” indicassero che “la possibilità di contrarre Covid-19 dalla piscina" fosse "trascurabile”.

In particolare, come riferiva il sito dell’agenzia Agi, “una concentrazione di cloro di 1,5 milligrammi per litro e un indice di acidità compreso tra 7 e 7,2 possono ridurre l'infettività dell'agente patogeno di oltre mille volte in soli 30 secondi”. Questi risultati appaiono ora confermati anche da altri studi, come quello citato dal professor Rasi.

Il ministero della Salute italiano, tuttavia, all'inizio di maggio, raccomandava di non abbassare la guardia assicurandosi sempre di mantenere la distanza di almeno un metro e di assicurarsi che venga effettuata una “adeguata manutenzione e disinfezione (ad esempio con cloro e bromo) di piscine e di vasche idromassaggio”.
Secondo il microbiologo, inoltre, siamo vicini alla soglia fatidica del 50 per cento della popolazione vaccinata, che ci consentirà di togliere le mascherine almeno all’aperto. Questo potrebbe accadere, a parere di Rasi, già a “fine luglio”.
Poi la sfida sarà vaccinare i giovanissimi, e cioè i ragazzi di età compresa tra 12 e 15 anni. Il Comirnaty della Pfizer ha già ricevuto il via libera dalla Fda e, secondo il microbiologo “sarà sicuramente approvato dall’Ema”. L’ok potrebbe arrivare tra qualche giorno.
L’obiettivo a quel punto sarà immunizzare la fascia di popolazione “che ha il massimo della mobilità”, ovvero i giovani dai 15 ai 30 anni, per bloccare la circolazione del virus.
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