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Da Champoluc al Cermis: tutti gli incidenti in alta quota

© Foto : Polizia di StatoPiemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone
Piemonte, precipita cabina della funivia Stresa-Mottarone - Sputnik Italia, 1920, 23.05.2021
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Quello della funivia di Stresa è solo l'ultimo di una serie di gravi incidenti avvenuti nel nostro Paese. A Cavalese, nel 1976, furono 42 i morti, mentre è ancora vivo il dolore per la "strage dei top gun", sempre sul Cermis.
L’ultima maxi-revisione si era conclusa nel 2016, cinque anni fa, quando la funivia, che collega Stresa, in provincia di Verbania, alla cima del Mottarone, restò chiusa per due anni. Oggi una delle funi dell’infrastruttura ha ceduto poco prima della stazione d’arrivo, a 1.491 metri, provocando il crollo di una delle cabine, che si è schiantata nel bosco sottostante.
Sono 13 i morti accertati, mentre due bambini di cinque e nove anni stanno lottando per la vita dopo essere stati trasportati in condizioni gravissime all’ospedale Regina Margherita di Torino.
La funivia, come ricorda La Repubblica, era stata inaugurata nel 1970 per sostituire il percorso ferroviario dei primi del ‘900. Una revisione straordinaria dell’opera risale al 2002. Nel 2016, invece, l’ultimo controllo. Ora la politica chiede che si faccia luce sulle cause e sulle eventuali responsabilità per l'incidente.
Purtroppo quella di Stresa non è una tragedia isolata. Nel nostro Paese, dagli anni ’60-70 ad oggi, sono stati stati diversi gli episodi simili.

La strage di Cavalese

Il più grave a livello di vittime è stato quello di Cavalese, nel Cermis, del 9 marzo 1976. Attorno alle 17.20 del pomeriggio si accavallarono le due funi d’acciaio che sostenevano l’impianto. Una delle due si tranciò provocando la caduta di una delle due cabine sul costone della montagna.
Fu una strage. Morirono 42 delle 43 persone presenti all’interno, tra cui almeno 15 bambini. La maggior parte erano turisti tedeschi e italiani. L’unica sopravvissuta fu una 14enne milanese che testimoniò al processo sulla tragedia.

L'incidente del Crest a Champoluc

Nel 1983 a precipitare furono tre cabine dell’ovovia del Crest a Champoluc, in Valle D’Aosta. Era la tarda mattinata del 13 febbraio e uno degli ovetti si sganciò scivolando indietro poco dopo la partenza. La decisione di riavviare l’impianto provocò successivamente il crollo tre cabine che precipitarono di almeno venti metri schiantandosi al suolo.
Furono undici le vittime dell’incidente. A salvarsi fu soltanto un bimbo italiano di nove anni, che si svegliò dal coma dopo due settimane nell’ospedale di Novara.

La "strage dei top gun"

Provocò la morte di 20 persone, nel 1998, la famosa “strage dei Top Gun”. Siamo sempre in Val di Fiemme, sulla funivia del monte Cermis. Sono circa le 15 del pomeriggio quando un gruppo di sciatori, quasi tutti ragazzi provenienti da Olanda, Polonia, Belgio, Germania, Austria e Italia, sta scendendo dall’alpe a bordo dell’infrastruttura.
Caccia USA, NATO - Sputnik Italia, 1920, 03.02.2021
Anniversario della strage del Cermis, Cavalese ricorda le venti vittime uccise da un caccia USA
Alle 15.13 i cavi vengono tranciati da un Prawler partito dalla base militare di Aviano, con a bordo quattro marines americani. L’aereo viaggiava ad un’altezza di circa 100 metri dal suolo e ad una velocità folle di 800 chilometri all’ora, violando il piano di volo e le norme di sicurezza.
Una manovra spericolata. Forse i militari volevano passare sotto la funivia. La cabina gialla impiega sette secondi per schiantarsi al suolo da un’altezza di 108 metri. L’impatto tremendo non lasciò scampo a nessuno di loro. Per la strage i marines furono assolti negli Usa e condannati soltanto per aver distrutto il nastro del video con cui avevano registrato il volo.

Il guasto alla funivia olimpica del Sestriere

Nel 2008 è un guasto al dispositivo di frenata che provoca l’incidente sull’impianto monofune di Pragelato, al Sestriere, in Piemonte, inaugurato nel 2006 per i giochi olimpici. A bordo c’erano 21 persone. In 18 rimasero feriti.

Paura sul Monte Bianco

L’8 settembre del 2016, nel pomeriggio, a bloccarsi per l’incrocio di alcuni cavi, forse a causa delle avverse condizioni meteo, si blocca la 'Panoramic Mont-Blanc', la funivia che porta dall'Aiguille du Midi al Punta Helbronner, sul versante italiano del massiccio più alto d’Europa.
Restano bloccate all’interno degli ovetti 110 persone. La maggior parte vengono prelevate in serata, in una complessa operazione di soccorso, che si è dovuta interrompere con il calare della sera e gli altri dovettero attendere il salvataggio a 3mila metri di quota fino all’alba.

Cervinia

Per lo stesso motivo, il 24 dicembre dello stesso anno, si ferma anche la telecabina Plan Maison-Cime bianche laghi di Cervinia. Rimasero bloccate a quota 2.250 metri 153 persone che furono evacuate dai piloni della funivia in un’operazione complicata dal maltempo e durata circa sette ore.
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