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USA, Bernie Sanders in Senato prova a bloccare vendita di armi per 735 milioni di dollari a Israele

© AP Photo / Evan VucciFormer Vice President Joe Biden, left, and Sen. Bernie Sanders, I-Vt., right, greet one another before they participate in a Democratic presidential primary debate at CNN Studios in Washington, Sunday, March 15, 2020
Former Vice President Joe Biden, left, and Sen. Bernie Sanders, I-Vt., right, greet one another before they participate in a Democratic presidential primary debate at CNN Studios in Washington, Sunday, March 15, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 22.05.2021
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Commentando la questione, Sanders ha affermato che “un approccio equilibrato” è necessario per riunire israeliani e palestinesi.
La risoluzione del senatore democratico Bernie Sanders presentata giovedì per bloccare la vendita di armi da 735 milioni di dollari a Israele sembra in bilico a causa della mancanza del supporto necessario.
Il senatore del Vermont ha anche sostenuto già una risoluzione simile presentata mercoledì alla Camera dai rappresentanti democratici Alexandria Ocasio-Cortez, Mark Pocan e Rashida Tlaib.
Tuttavia, come ha riferito 'The Hill', l'ex candidato alla Casa Bianca non sembra disporre dei voti sufficienti.
I legislatori possono forzare una votazione richiedendo una maggioranza semplice al Senato tramite la legge sul controllo delle esportazioni di armi per aggirare l'ostruzionismo con 60 voti, ma il Congresso non ha mai impedito una vendita di armi attraverso una risoluzione congiunta.
In caso di voto forzato, Sanders per vincere avrebbe bisogno di 51 voti o 50 più l'opposizione del vicepresidente Kamala Harris.
Tuttavia, anche i senatori democratici si sono pronunciati contro la risoluzione volta ad arginare il sostegno a Israele, che da tempo gode di supporto bipartisan.
Il senatore democratico e presidente del Comitato per le relazioni estere Bob Menendez ha detto che "non la sosterrebbe", così come il senatore Ben Cardin, che si è detto fiducioso "che l'amministrazione Biden stia gestendo la questione correttamente". Altri democratici della Commissione per le relazioni estere hanno dichiarato a 'The Hill' di essere indecisi.
Sanders sta anche lottando per guadagnarsi il sostegno dei repubblicani, rifiutatogli dal senatore repubblicano di mentalità libertaria Rand Paul.
"In passato mi sono opposto alla vendita di armi a persone che, secondo me, agiscono in un modo non democratico, tirannico. Penso invece che quello che fa Israele sia agire per legittima difesa", ha detto Paul.
Alan Dershowitz intanto si scaglia contro Bernie Sanders, definendolo un "ebreo che odia sé stesso".
Un altro problema per la risoluzione di Sanders è che potrebbe non qualificarsi per le procedure accelerate che gli consentirebbero di portarla in aula al Senato.
L'amministrazione Biden ha notificato al Congresso di aver approvato la vendita di armi a Israele per 735 milioni di dollari il 5 maggio - in questo caso il periodo di revisione del Congresso in cui i legislatori possono tentare di bloccare l'accordo dura 15 giorni invece dei soliti 30.
C'è, tuttavia, un disaccordo su quando scada il periodo di revisione e se Sanders abbia la capacità di forzare un voto.
"Penso che ci siano interpretazioni diverse sul periodo di revisione e, a seconda del modo in cui vengono applicate le regole parlamentari, potrebbe scadere oggi o la prossima settimana", ha detto il senatore democratico Chris Murphy.
Sanders, tuttavia, dovrebbe ancora lasciare che la risoluzione rimanga per 10 giorni alla Commissione per le relazioni estere prima di poter provare a portarla in aula al Senato - la Camera è tagliata fuori fino a metà giugno, una volta passato il periodo di revisione.
La vendita di armi da parte dell'amministrazione Biden ha coinciso con le ostilità sul confine Gaza-Israele. Le parti in causa hanno concordato un cessate il fuoco giovedì sera, 11 giorni dopo l'inizio degli scontri a Gerusalemme est, provocati dalle sentenze dei tribunali per sfrattare le famiglie palestinesi dal quartiere di Sheikh Jarrah e il divieto, sempre per i palestinesi, di visitare alcuni luoghi sacri durante il Ramadan.
Gli scontri tra i palestinesi e la polizia israeliana a Gerusalemme Est all'inizio di maggio hanno provocato il lancio reciproco di razzi tra Hamas e Israele. Giovedì notte è stato confermato un cessate il fuoco mediato dall'Egitto. Le ostilità hanno causato 243 morti nella Striscia di Gaza e 12 in Israele.
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