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Milano, imprenditore narcotizza e violenta ragazza di 21 anni. Sarebbe un seriale

© Foto : © Agenzia Nova / Marco MinnaLa macchina di carabinieri
La macchina di carabinieri  - Sputnik Italia, 1920, 22.05.2021
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Scoperto un probabile violentatore seriale, un manager di una azienda farmaceutica milanese. Una delle sue giovani vittime ha denunciato il fatto ed è stato arrestato con accuse gravissime.
Antonio Di Fazio, di anni 50, amministratore unico della Global Farma srl operante nel settore farmaceutico, ha tratto in una trappola una ragazza di 21 anni. Le avrebbe prima proposto un colloquio di lavoro in azienda, poi narcotizzata e violentata, racconta La Repubblica.

I carabinieri della Compagnia Milano Porta Monforte lo hanno arrestato con le gravissime accuse di sequestro di persona, lesioni personali aggravate e violenza sessuale aggravata.

L’aspetto ancora più inquietante della vicenda è emerso dalle indagini, a quanto pare Di Fazio sarebbe un seriale, ovvero avrebbe usato violenza contro altre donne sempre con la medesima tecnica.
Dalle indagini risulterebbe che almeno altre quattro donne sarebbero finite nella trappola dell’imprenditore abusatore seriale.

L’esca dell’offerta di lavoro

Il primo contatto in azienda, poi con una scusa l’imprenditore ha condotto la ragazza a casa sua: avrebbero lì incontrato altri manager di rilievo internazionale.
Invece è iniziato l’incubo per la 21 enne studentessa alla Bocconi. Agli inquirenti ha detto di essersi sentita male dopo aver bevuto un caffè.
Dalle immagini di videosorveglianza passate al setaccio dai carabinieri, risulta che Di Fazio ha riaccompagnato la ragazza a casa intorno a mezzanotte.
Lei ha raccontato che si è svegliata stordita e solo dopo che il fidanzato con insistenza ha citofonato. Si è quindi recata alla clinica Mangiagalli e in seguito ha sporto denuncia ai carabinieri.

Le foto che lo inchiodano

L’uomo ha scattato delle foto che documentano quanto avvenuto. Inoltre le perquisizioni a casa dell’imprenditore hanno portato alla scoperta di due confezioni di Bromasepam, un ansiolitico, nascosti in cucina.
Nel sangue della ragazza è stata trovata una overdose del principio attivo del medesimo farmaco.
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