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Di Battista: "Governo Draghi è restaurazione, la questione morale è sparita. Ne valeva la pena?"

© AP Photo / Gregorio BorgiaAlessandro Di Battista
Alessandro Di Battista - Sputnik Italia, 1920, 22.05.2021
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In un lungo e polemico post su Facebook, l'ex parlamentare grillino invita i suoi ex compagni di partito a riconsiderare l'appoggio dato all'attuale esecutivo.
Parole dure dell'ex 5Stelle, Alessandro Di Battista, sul suo account Facebook, in cui critica il governo Draghi e l'adesione accordatagli dal suo ex partito.
"Tu chiamala se vuoi... restaurazione. Sono passati 100 giorni da quando Draghi, dopo aver accettato l'incarico, presentò alla pubblica opinione la lista dei ministri. 'Ne valeva la pena?' mi chiesi allora", inizia retoricamente il suo post.
Guardando agli eventi col seno del poi, Di Battista ha invitato i suoi ex compagni a riconsiderare quanto fatto allora.
"Il Movimento, nonostante una trattativa-Caporetto esultò per il SuperMinistro del grande SuperMinistero della grande SuperTransizione ecologica. Guardate adesso e fatelo senza i paraocchi dei tifosi. Nuove trivellazioni, servizio civile ambientale messo in naftalina, 'reattorini' nucleari proposti a destra e inceneritori (sapientemente chiamati termo-valorizzatori) a manca", scrive.
Riferimenti anche alle recenti polemiche su Durigon e la Casellati.
"La questione morale è sparita. Durigon è al suo posto nonostante frasi e concetti disdicevoli e pericolosi, nonostante frequentazioni indecorose, nonostante millanterie su nomine da elargire. La Casellati sangue blu, cieli blu, voli blu sfreccia ad alta quota sempre più intoccabile anche in virtù della pavidità politica. Possiamo affermare che sia stata fatta una reale battaglia politica per chiederle spiegazioni? Siamo seri", continua provocatoriamente.
L'ex pentastellato definisce inoltre l'operazione-Draghi in modo lapidario: restaurazione.
"La Pax Draghiana uccide il dibattito, uccide le prese di posizione, uccide la politica. Il governo dei migliori, incensato in modo stomachevole, ha messo a disposizione risorse ampiamente insufficienti per ristorare famiglie ed imprese. È un fatto. In più i ritardi nell'approvazione dei decreti-sostegni temo siano funzionali. Un 'perder tempo' in attesa di una presunta normalità usata come pretesto per non fare nuovi scostamenti di bilancio come, presumibilmente, richiesto dall'Europa dove si iniziano ad alzar voci che chiedono il ritorno del patto di stabilità. Tutto questo ha un nome: restaurazione", scrive perentorio.
Infine, l'invito a riconsiderare le scelte fatte rivolto da Di Battista al Movimento.
"L'ambientalismo industriale è restaurazione, l'amnesia morale è restaurazione, la viltà sulla questione palestinese è restaurazione, il Ponte sullo stretto è restaurazione. Il vitalizio a Formigoni è restaurazione. La restaurazione impone scelte di campo: o da una parte o dall'altra. Io la mia scelta l'ho fatta per tempo. Nel Movimento 5 Stelle le convinzioni granitiche sull'opportunità di entrare nel 'governo dell'assembramento' iniziano a vacillare. Manzoni scrisse: 'È men male agitarsi nel dubbio, che il riposar nell'errore'. Riposare nell'errore è davvero imperdonabile", conclude.
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