Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Vaccino ReiThera, Corte dei Conti: assenza valido e sufficiente investimento produttivo

© Foto : RDIFProduzione del vaccino russo contro il coronavirus
Produzione del vaccino russo contro il coronavirus - Sputnik Italia, 1920, 21.05.2021
Seguici su
Resa nota dalla Corte dei Conti la motivazione che ha condotto i giudici a ricusare il contratto tra ReiThera e il Ministero dello Sviluppo economico.
“L’assenza di un valido e sufficiente investimento produttivo, ai sensi degli artt. 5, 14 e 15 del D.M. 9 dicembre 2014, non ha, pertanto, consentito di ammettere al visto di legittimità l’atto in esame”, questa la motivazione sintetica che ha spinto la Corte dei Conti a bocciare l’accordo economico siglato tra la società Reithera spa e il Ministero dello sviluppo economico, per finanziare la ricerca e la produzione del vaccino contro la Covid-19 tutto italiano.
Secondo la Corte dei Conti vi sono più punti di inammissibilità nell’accordo che ha coinvolto anche Invitalia come società degli investimenti statale attraverso cui fattivamente sarebbe giunto l’investimento da 81 milioni di euro.
In primis la Corte dei Conti “ha ritenuto il progetto di investimento proposto inconciliabile con la condizione posta dall’art. 15, comma 1, del DM 9 dicembre 2014, secondo cui le spese sono ammissibili “nella misura necessaria alle finalità del progetto oggetto della richiesta di agevolazioni” e non, come invece risulta dal progetto presentato, per le finalità generali - produttive o di ricerca, anche per conto terzi – perseguite da ReiThera, né per le ancor più generali finalità di rafforzare la consistenza patrimoniale dell’impresa”, si legge nel comunicato che pubblica le motivazioni delle decisione.
In pratica il progetto di investimento non può riguardare l’intero complesso aziendale, ma solo determinate unità produttive.
In definitiva, il contratto è stato stipulato male e scritto male, per questo motivo non si può concedere la “registrazione del decreto del Ministero dello sviluppo economico n. 549 del 22 febbraio 2021, con cui è stato approvato l’Accordo di sviluppo sottoscritto il 17 febbraio 2021 dal Mise”.

Lo stop della Corte dei Conti

Nei giorni scorsi la Corte dei Conti ha bloccato l'investimento di Invitalia per questioni tecnico-amministrative. Bisognerà ora attendere 30 giorni per leggere le motivazioni della sentenza, quindi spetterà al ministero dello Sviluppo economico risolvere la questione.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала