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Roma, rimossa targa dal comune poiché "assolutamente irrispettosa, ricorda l'Italia fascista"

© Mario Roberto Duran OrtizTram a Roma
Tram a Roma - Sputnik Italia, 1920, 21.05.2021
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Il sindaco di Guidonia ha ordinato la rimozione della targa sulle mura del palazzo comunale, dal momento che era un elogio al colonialismo italiano. La sua presenza è stata infatti definita come "assolutamente irrispettosa nei confronti di quelle popolazioni e in generale della comunità africana presente sul nostro territorio”.
Michel Barbet, sindaco di Guidonia Montecelio, un comune romano, ha ordinato la rimozione della targa inneggiante al fascismo coloniale affissa all'ingresso del palazzo del Comune, dal Fanpage sono riportante le parole "a ricordo dell'assedio perché resti documentata nei secoli l'enorme ingiustizia consumata contro l'Italia, alla quale tanto deve la civiltà di tutti i continenti".
È stato lo stesso sindaco ad annunciarlo nei giorni scorsi, sostenendo il rispetto dell'amministrazione per i valori antifascisti e anticoloniali, "della nascita della democrazia nel nostro Paese". La targa è stata finalmente rimossa questa mattina attorno alle 10.
"L’Italia coloniale si è resa protagonista di crimini efferati e spargimenti di sangue nel corno d’Africa e la presenza della targa era assolutamente irrispettosa nei confronti di quelle popolazioni e in generale della comunità africana presente sul nostro territorio", ha affermato Barbet.
Questa targa è soltanto uno dei moltissimi simboli dell'Italia coloniale e fascista ancora presenti sul territorio, in particolare nella capitale. Il tema era stato affrontato già un anno fa quando la giunta comunale, guidata da Virginia Raggi, aveva deciso di intitolare una nuova stazione della metropolitana C a Giorgio Marincola, partigiano italo-somalo morto durante la Resistenza, anziché usare il nome 'Amba Aradam', un altipiano etiope dove nel 1936 l'esercito italiano massacrò 20.000 muoni e donne con bombardamenti e armi chimiche.
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