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Madri Daesh*, la Danimarca fa inversione a U: “Appena rientrano dalla Siria le incarceriamo”

© flickr.com / Hani AmirUna donna musulmana
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Dopo la massiccia pressione politica da parte dei partiti di sostegno, il governo socialdemocratico danese ha completamente ribaltato la sua posizione nei confronti delle cosiddette madri Daesh* e sui loro figli che si trovano attualmente nei campi di prigionia in Siria. Le donne verranno rimpatriate e punite ha detto il ministro della Giustizia.
19 bambini con legami in Danimarca e tre donne danesi, verranno rimpatriati, ha riferito Danish Radio. Le tre donne, che sono madri di 14 dei bambini, “Saranno incarcerate non appena metteranno piede sul suolo danese" ha detto il ministro della Giustizia del Paese scandinavo Nick Hækkerup.
Il nuovo atteggiamento decisamente punitivo rappresenta una vera e propria inversione a ‘U’ rispetto alla posizione adottata in precedenza, quando le autorità danesi si rifiutavano categoricamente di rimpatriare le donne e persino ignoravano le critiche delle Nazioni Unite.
Spiegando il capovolgimento di posizione, Hækkerup ha detto: "Quello che abbiamo detto è che vogliamo aiutare i bambini. Non possiamo farlo senza le madri", spiegando che in ogni caso il servizio danese di sicurezza e intelligence aveva raccomandato ciò che è sarebbe stato meglio per la sicurezza della Danimarca – cioè che le donne venissero incarcerate.
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"Stiamo esaminando le disposizioni sul terrorismo nel Terrorism Act, e le tre donne saranno incarcerate non appena metteranno piede sul suolo danese", ha detto Hækkerup in una conferenza stampa. "Devono essere responsabili di quello che hanno fatto", ha affermato.
Il ministro degli Affari sociali Astrid Krag ha espresso il suo sostegno.
"Queste madri hanno assicurato le peggiori condizioni possibili ai loro figli. Pertanto, saremo ovviamente pronti con uno sforzo enorme e ampio quando i bambini verranno in Danimarca", ha detto.
Secondo quanto riferito, il servizio di sicurezza e intelligence danese PET avrebbe buone informazioni sulle tre donne e sulle loro famiglie. Si dice che queste aderiscano ancora all'ideologia militante islamista di Daesh*. Tuttavia, PET non ha informazioni sul fatto se abbiano o meno ricevuto addestramento militare o partecipato a operazioni di combattimento durante la loro permanenza nella zona di conflitto.
La metà dei bambini si sta avvicinando a una fascia di età definita "particolarmente vulnerabile" all'indottrinamento, alla radicalizzazione o persino all'addestramento alle armi. La task force che ha visitato il campo ha sottolineato che i bambini mostrano "sintomi di ansia", nonché segni di tristezza, problemi di concentrazione e irrequietezza.
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PET ha sottolineato che le tre donne con cittadinanza danese probabilmente torneranno in Danimarca con i loro figli di propria iniziativa, ma ancora più radicalizzate e con più addestramento al terrorismo.
Il rimpatrio dei restanti cinque bambini con legami in Danimarca richiederà invece il consenso dei loro genitori e delle autorità curde.
Nel complesso, si stima che circa 150 residenti danesi abbiano lasciato il Paese per unirsi alle forze jihadiste in Medio Oriente.
* Daesh (ISIS / ISIL / "Stato islamico") organizzazione terroristica bandita in Russia e in altri
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