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Lo studio choc: con la "povertà energetica" aumenta il rischio di morte prematura

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Linea elettrica - Sputnik Italia, 1920, 21.05.2021
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Lo rivelano i dati diffusi dalla società Ricerca di Sistema Energetico (Rse) che lancia l'allarme su 9,6 milioni di persone che in Italia non possono permettersi i servizi energetici di base.
Circa 9,6 milioni di persone e 3,3 milioni di famiglie in Italia non possono permettersi un accesso completo ai servizi energetici. Si tratta del 13 per cento della popolazione italiana. I dati diffusi dalla società Ricerca di Sistema Energetico (Rse), mentre in Italia e in Europa il dibattito su sostenibilità ed efficienza energetica anima la politica e la società, sono significativi.
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Ma la fetta di popolazione che nel nostro Paese vive una situazione di “povertà energetica” non è solo ampia. Secondo una ricerca della stessa azienda, citata da Askanews, sarebbe anche più esposta ad incorrere in problemi di salute e mortalità prematura.
Dallo studio, infatti, emerge come l’impossibilità di accedere al paniere di servizi energetici essenziali, come elettricità, riscaldamento, e così via, abbia una “correlazione evidente con la minore aspettativa di vita e una più alta probabilità di malattia”.
La ricerca si è svolta nella città di Torino e nel suo hinterland, e si è basata sui dati forniti dalla Asl 3, che hanno evidenziato come nelle zone dove vive la maggior parte delle persone che non può permettersi i servizi energetici l’incidenza di una “mortalità prematura” cresce del 7 per cento rispetto alla media e quella di ospedalizzazione sale dal 5 al 46 per cento, a seconda delle patologie.
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L’aspettativa di vita, quindi, risulta essere inferiore di almeno quattro anni in condizioni del genere. Lo studio è destinato ad espandersi ad altre aree, spiegano ad Askanews dall’azienda, e punta a stimare quali possono essere i “costi sociosanitari indotti dalla povertà energetica”.
Per combattere questo fenomeno, oltre alle agevolazioni sulla bolletta, secondo i ricercatori, andrebbero portate avanti “iniziative mirate” sull’efficienza energetica per ridurre il fabbisogno delle abitazioni o riqualificare gli edifici in un’ottica sostenibile.
Quello della povertà energetica, altrimenti, sarà un fenomeno destinato a crescere, complice la crisi economica che pesa sulle famiglie e l’incremento della spesa per il paniere energetico.
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