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Hamilton contro la F1 moderna: "club di bambini miliardari"

© Sputnik . Aleksey Filippov / Vai alla galleria fotograficaLewis Hamilton
Lewis Hamilton - Sputnik Italia, 1920, 21.05.2021
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"Bisogna lavorare per cambiare la Formula 1 e renderla accessibile non solo ai ricchi, ma anche ai meno abbienti."
L'asso del volante Lewis Hamilton ha concesso un'intervista ad As in cui ha parlato di come valuta la Formula 1, che lo ha reso uno dei personaggi più popolari al mondo, non lesinando critiche per quello che è diventato "questo sport, un miniclub per miliardari". Hamilton è convinto che se la sua carriera fosse iniziata oggi, avrebbe avuto poche possibilità di emergere, dal momento che la sua famiglia era operaia e semplice.
"Viviamo in un'epoca in cui questo sport è diventato un club per bambini miliardari. Se dovessi ricominciare da zero partendo da una famiglia umile, sarebbe impossibile per me essere dove sono oggi, perché gli altri ragazzi avrebbero molti più soldi", ha dichiarato Hamilton, lanciando un appello "per cambiare la Formula 1 e renderla accessibile non solo ai ricchi, ma anche alle persone meno abbienti."
Nell'intervista rivela che lo sport, nonostante gli abbia dato tutto, non è in realtà la sua priorità.

"Lo sport è la mia vita, il mio lavoro, ma è al secondo posto nella scala delle mie priorità. Voglio aiutare le persone... quando non ci sarò più, voglio essere ricordato per aver aiutato le persone. La vita mi ha dato tanto, ora voglio restituire ciò che ho ottenuto dando una mano agli altri."

L'altruismo del 36enne pilota britannico è testimoniato non solo da parole, ma da fatti concreti: in precedenza aveva lanciato la "Hamilton Commission", un progetto voluto per avvicinare i ragazzi di colore al mondo del motorsport. Il pluricampione e recordman della F1 aveva dato pieno appoggio al movimento Black Lives Matter, passato alla ribalta dopo la violenta morte dell'afroamericano George Floyd durante un fermo di polizia a Minneapolis. Nelle sue pagine social aveva espresso il suo tributo all'indimenticato pugile Muhammad Alì, definito dal pilota britannico "una delle maggiori fonti di ispirazione della sua vita".
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