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Parlamento UE congela l'accordo sugli investimenti con la Cina

© Sputnik . Aleksey Vitvitskiy / Vai alla galleria fotograficaParlamento Europeo
Parlamento Europeo - Sputnik Italia, 1920, 20.05.2021
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I deputati del Parlamento Europeo hanno adottato giovedì la risoluzione che di fatto congela la preparazione e la ratifica del nuovo accordo sugli investimenti tra UE e Cina. Il documento ha ottenuto un'ampia maggioranza di voti del parlamento.
A spingere Bruxelles a tale mossa sono state le misure di ritorsione di Pechino in seguito all'introduzione delle sanzioni da parte dell'UE, nonché violazioni di diritti umani di cui l'Occidente accusa la Cina.
La risoluzione è stata sostenuta da 599 deputati, con 30 voti contrari e 58 astenuti.

"Riteniamo ragionevole, date le sanzioni introdotte dalla Cina, di congelare la discussione dell'Accordo comprensivo sugli investimenti (CAI) tra UE e Cina, nonché qualsiasi discussione sull'approvazione di esso da parte del Parlamento Europeo", si legge nel documento.

I deputati hanno esortato la Commissione Europea di usare questo accordo come uno strumento per migliorare la situazione con i diritti umani nella Cina e sostenere la società civile nel Paese. Inoltre, il Parlamento Europeo invita a consolidare il coordinamento e la cooperazione con gli USA "nel quadro del dialogo transatlantico per la Cina", in particolare sul coordinamento delle misure per contrastare le violazioni dei diritti umani.
Il Parlamento Europeo fa notare anche la crescita del numero di prove di crimini contro l'umanità nello Xinjiang, "invita l'UE, gli stati membri dell'Unione ad intensificare gli sforzi per garantire un'indagine internazionale su questi fatti" e "accoglie con favore l'inserimento nell'elenco delle sanzioni dell'UE di quattro cittadini cinesi considerati coinvolti in gravi violazioni dei diritti umani", afferma il documento.
Il Parlamento UE esorta "ad utilizzare tutte le misure, anche di carattere economico, per indurre la Cina a porre fine alle violazioni di diritti umani nello Xiang e nel Tibet".

Le sanzioni

A marzo i ministri degli esteri dei paesi UE hanno convenuto sull'inclusione di quattro cittadini cinesi e un'organizzazione nell'elenco delle sanzioni con l'accusa di violazione dei diritti umani in relazione alla persecuzione della "minoranza musulmana uigura nello Xinjiang". Le autorità cinesi hanno più volte respinto le accuse e affermato che i problemi associati allo Xinjiang non sono affatto un argomento di diritti umani, né questioni etniche o religiose, ma in realtà si tratta dei problemi che riguardano violenza, terrorismo e separatismo.
In risposta alla decisione dell'UE, la Cina ha introdotto le sanzioni nei confronti di dieci cittadini europei, tra cui anche deputati del Parlamento Europeo, nonché quatto enti. Successivamente anche USA, Canada e Gran Bretagna hanno introdotto le sanzioni contro la Repubblica Popolare Cinese. Ambasciatori cinesi sono stati convocati negli ministeri degli Esteri di diversi paesi europei, tra cui Italia, Germania e Francia.
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L'accordo sugli investimenti

A dicembre 2020 l'Unione Europea e la Cina hanno raggiunto un'intesa sull'Accordo comprensivo sugli investimenti. Secondo i piani iniziali, le trattative sui contenuti del documento e le preparazioni per la sua ratificazione sarebbero proseguite quest'anno. Secondo Bruxelles, questo accordo potrebbe creare un migliore equilibrio nelle relazioni commerciali UE-Cina.
L'UE aveva affermato che le relazioni commerciali e di investimenti con la Cina rimangono squilibrate. Bruxelles insiste affinché le aziende europee in Cina abbiano le stesse opportunità di quelle cinesi in Europa.
Dopo il vertice UE-Cina a dicembre, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha osservato che l'Unione Europea ha tradizionalmente dimostrato una maggiore apertura agli investimenti esteri rispetto alla Cina, e ora anche Pechino è pronto ad aprire all'Europa in diversi settori chiave. Secondo la presidente della Commissione Europea, con questo accordo gli investitori europei avranno un accesso senza precedenti al mercato cinese.
Il vicepresidente della Commissione Europea Valdis Dombrovskis, a sua volta, ha osservato che l'Unione Europea hanno ottenuto risultati buoni riguardo la tutela dell'ambiente e la lotta al lavoro forzato da parte della Cina.
I negoziati sull'accordo di investimento tra l'UE e la Cina sono stati avviati nel 2013. A fine 2020 la Cina è diventata per la prima volta il principale partner commerciale dell'Unione Europea, superando gli Stati Uniti.
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