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Magrini (Aifa): “Sul vaccino non si decide in base alle vacanze”

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Vaccinazione con lo Sputnik V - Sputnik Italia, 1920, 20.05.2021
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Per il direttore generale dell’Agenzia del farmaco bisogna dare la priorità alle immunizzazioni. Ma alcune Regioni si organizzano autonomamente per i richiami durante le ferie.
Privilegiare le date del vaccino e dei relativi richiami rispetto alle prenotazioni per le vacanze. È questa l’indicazione che arriva pressante dalle autorità e che viene ribadita oggi in un’intervista sul Corriere della Sera dal direttore dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), Nicola Magrini.
“Una buona e ordinata organizzazione della campagna vaccinale deve prevalere rispetto alle esigenze di vacanza”, ha detto Magrini.
Il direttore dell’Aifa ha commentato anche l’ipotesi di prolungare oltre le cinque settimane la distanza tra i richiami di Pfizer, sottolineando che secondo alcuni studi è stata ottenuta “una buona risposta, anche superiore rispetto a quella ottenuta con l’intervallo a tre settimane, dopo 12 settimane dalla prima dose”, ma bisogna attendere decisioni univoche.

Un nuovo vaccino promettente

Magrini si è detto “ottimista” sul nuovo vaccino a vettore virale, Rna, che è atteso per luglio, il Curevac.
“I vaccini a Rna costituiscono una novità assoluta, che ha raggiunto velocemente risultati straordinari in termini di efficacia e sicurezza”, spiega.

Le Regioni che vogliono le dosi in vacanza

E mentre imperversa la polemica sulla possibile somministrazione dei richiami ai turisti in vacanza in regioni diverse da quelle di residenza, ci sono alcune amministrazioni che si stanno organizzando.
Dopo le dichiarazioni del Veneto che è pronto a dare le seconde dosi a turisti italiani e stranieri, anche Abruzzo e Lazio dicono sì, ma a patto che arrivino più dosi.
Quattro sindaci della provincia di Rimini hanno scritto una lettera al presidente della Regione Emilia-Romagna per chiedere di far completare il ciclo di vaccinazione ai turisti nel luogo di vacanza. Favorevole anche la sindaca di Riccione Renata Tosi.
C’è anche chi è passato dalle parole ai fatti: i governatori di Piemonte e Liguria, Alberto Cirio e Giovanni Toti, hanno siglato un patto bilaterale per fare in modo che i due sistemi sanitari si scambino i dati per gestire le prenotazioni e chi andrà almeno una settimana nell’altra Regione potrà ottenere la seconda dose nel luogo di vacanze.
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