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"Farm to fork": appello delle associazioni europee della filiera della carne a vertici Ue

Carne rossa - Sputnik Italia, 1920, 20.05.2021
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Il progetto Carni Sostenibili dei produttori italiani aderisce alle osservazioni critiche delle associazioni europee della filiera della carne alle autorità Ue, che rilevano "mancanza di una valutazione d’impatto" alla strategia Farm to Fork (dal Produttore al Consumatore) illustrata un anno fa da Bruxelles nell'ambito del Green Deal.
Più di 30 organizzazioni della filiera zootecnica europea hanno sottolineato ai vertici della Ue ad un anno esatto dall'annuncio della strategia per il settore "Farm to Fork" (dal Produttore al Consumatore) la mancanza di un'approfondita valutazione d'impatto di questo ambizioso progetto nell'ambito del più grande Green Deal. Alle aziende di settore europee del settore si aggiungono i produttori italiani di carne del progetto "Carni Sostenibili", che sul loro sito hanno pubblicato il corrispondente appello.
“Questa strategia non avrà conseguenze solo sulla qualità ambientale della nostra agricoltura, ma anche sulla nostra capacità produttiva, sulla nostra competitività, sulle nostre importazioni e, infine, sui prezzi al consumo. Com'è stato dimostrato nell’ultimo anno, esistono molti paradossi nel perseguimento di questi obiettivi generali e quando questo sarà compreso, sarà troppo tardi. Non dobbiamo evitare il dibattito su questi paradossi. Dobbiamo discuterne insieme perché, anche se attualmente sembra esserci un disinteresse collettivo a livello dell'UE, la posta in gioco è troppo alta”.
"Carni Sostenibili" critica l'approccio delle autorità europee, che hanno avviato studi e ricerche su singoli obiettivi della strategia perdendo la visione d'insieme.
“Gli studi condotti singolarmente sui diversi obiettivi della strategia non sono sufficienti. Solo un'analisi cumulativa e incrociata di tutti gli obiettivi proposti nella strategia permetterebbe di comprendere le sfide che questa comporta. Nell'ambito della politica commerciale, la stessa Commissione ha avuto il coraggio di proporre uno studio completo dei complessi impatti cumulativi degli oltre 60 accordi commerciali firmati dall'UE. Allora perché questo non sarebbe possibile per la strategia Farm to Fork?", si afferma nel comunicato, rilevando come negli Stati Uniti è stato "condotto uno studio su questa nostra importante politica".
Carni Sostenibili ricorda che la filiera zootecnica europea e italiana hanno in precedenza già promosso iniziative sul Farm to Fork per "cercare un dialogo con le istituzioni e a chiedere un coinvolgimento attivo del comparto nella stesura del nuovo piano".
Il testo della lettera sostenuta dalle associazioni della filiera europea delle carni si conclude con 3 richieste:
1.
avere una politica basata su dati concreti e prove scientifiche, in linea con il principio della “migliore azione legislativa”, non su ideologie e posizioni politiche";
2.
iniziare a parlare concretamente di strumenti e tecnologie per creare entusiasmo nella nostra comunità agricola nei confronti di questo progetto politico;
3.
avere lo stesso livello di ambizione green nel mercato interno dell'UE e nei confronti dei partner commerciali internazionali che non condividono gli stessi impegni”.
Il settore dell’allevamento, secondo i rappresentanti di questo business, rappresenta il 40% dell’intero settore agroalimentare europeo con un valore stimato in circa 170 miliardi di euro e con oltre 4 milioni di persone impiegate.
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