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Eni e Bp uniscono le forze per crescere ancora in Angola su gas e greggio

© REUTERS / Alessandro BianchiEni
Eni - Sputnik Italia, 1920, 20.05.2021
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La joint-venture ha un potenziale da 200mila barili al giorno, il memorandum non è vincolante e se ne studiano ancora i dettagli
Eni e Bp di nuovo insieme per un nuovo progetto di collaborazione oil&gas. Le due società hanno firmato un memorandum of understanding per una joint venture in Angola.
I due colossi energetici puntano a un accordo paritetico in termini di gestioni, ma sarà Eni ad avere il primato di produzione: sui 200mila barili al giorno, di capacità congiunta, il Cane a sei zampe detiene ben 126 mila barili.
Si tratta di un altro dei numerosi accordi che Eni e Bp hanno in piedi tra Africa e Medio Oriente e il mercato guarda a una possibile replica del Mua sulla joint venture anche sulle aree mediorientali.
Secondo Eni e Bp, unire le forze in una nuova società a controllo congiunto offrirebbe “significative opportunità per promuovere futuri sviluppi e operazioni in Angola” con sinergie e “operazioni più efficienti” con l’obiettivo di”aumentare gli investimenti e la crescita nel bacino”.

Eni in Angola

Nel 2020, Eni ha incassato dalla controllata Eni Angola una cedola di 134 milioni di euro.
L’Angola è uno dei Paesi africani dove la società in mano a Descalzi è più presente. Sul totale di 123 milioni di barili prodotti nella zona subsahariana da Eni in un anno, l’Angola conta per 46 milioni. La Nigeria è solo seconda con 36 milioni di barili.
La partecipazione alla joint venture porta da parte di Eni, le quote in cinque blocchi di esplorazione nel Paese e il Ngc (New Gas Consortium).
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