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Draghi: “Soddisfatto per riaperture. Con Pnrr e sostegni disegniamo l’Italia del futuro”

© AFP 2021 / Alberto PizzoliMario Draghi
Mario Draghi - Sputnik Italia, 1920, 20.05.2021
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Un Paese fatto per i giovani e che punta a una crescita sostenuta. Il premier difende la decisione di allentare le misure, presenta il dl Sostegni bis e si dice fiero della “sterzata” sulle vaccinazioni.
Il premier Mario Draghi ha voluto presentare in conferenza stampa il decreto Sostegni bis, approvato in Consiglio dei ministri oggi, che “guarda al futuro, a un paese che si riapre e non lascia indietro nessuno” e che punta sui giovani, come fa anche il Pnrr.
Prima di spiegare i provvedimenti decisi dal governo per imprese e lavoratori, però Draghi ha voluto sottolineare la “soddisfazione per la decisione del Cdm di procedere alle riaperture graduali con rischio calcolato” che sono state possibili come frutto della campagna vaccinale.
“La sterzata sulle classi di età” con la velocizzazione delle vaccinazioni della fascia 70-79 anni è una decisione “di cui il governo va molto fiero” e che ha consentito in due mesi di passare dal 3,3% di vaccinati in questa coorte all’80%.
Draghi ha spiegato che sconfiggere la pandemia potrà consentire di puntare a una crescita più elevata, che “non è il rimbalzo dell’economia che vedremo già in questo trimestre”, ma una crescita più sostenuta e duratura che potrà essere raggiunta soltanto con il Pnrr, ha sottolineato.
Una stoccata è poi toccata al leader della Lega Matteo Salvini sul Quirinale e l’ipotesi di Draghi al Colle: “È improprio che si discuta del capo dello stato mentre è in carica, l’unico autorizzato a parlarne è il presidente della Repubblica”.

Il dl Sostegni bis

Il premier, affiancato dal ministro dell’Economia Daniele Franco e dal titolare del Lavoro Andrea Orlando, ha poi illustrato le principali novità del testo che ha 40 miliardi di stanziamento, di cui 17 per sostegni a imprese e professionisti, nove miliardi per le imprese per aiuti al credito e alla liquidità, quattro miliardi per i lavoratori in difficoltà.
“Una delle novità del decreto è che la prima volta accanto al criterio del fatturato ci sarà anche il criterio dell’utile”, ha detto Draghi.
La seconda novità è l’arco temporale del decreto che consente di abbracciare “370mila nuove partite Iva”.
Il premier ha ricordato poi le misure dedicate ai giovani, tra cui quelle per l’acquisto della prima casa, con l’imposta di registro e sul mutuo cancellate per gli under35 e la garanzia bancaria dello stato sull’80% per i meno abbienti.
“Vogliamo un’Italia per i giovani”, ha concluso Draghi sul tema.
Il premier ha parlato anche del turismo e del fatto che oltre ai fondi per imprese del settore, tour operator e agenzie turistiche “il miglior sostegno sono le riaperture” e l’Italia è pronta “ad accogliere i turisti da tutto il mondo.

Pnrr: nessun rallentamento

Draghi ha poi dedicato un piccolo accenno al Piano nazionale di ripresa e resilienza su cui “non c’è stato nessun rallentamento”.
Il premier ha annunciato che per fine mese i decreti sulla governance e sulle semplificazioni saranno “presentati, approvati e mandati in commissione”, quindi “le abbiamo fatte tutte”.
E sulla futura riforma fiscale, prevista per luglio nella roadmap del governo, ha scherzato: “Spesso ce l’ho fatta e questa volta il governo ce la fa, bisogna avere fiducia e contare sull’aiuto del Parlamento”.

Alitalia verso una svolta

È stato poi il ministro Franco a rispondere sul tema della compagnia di bandiera.
È un dossier che “si trascina da un po’ di tempo, ma ci stiamo avvicinando a una soluzione per un accordo con la Commissione europea”, ha detto.
Successivamente si tratterà sul partner, ha spiegato il ministro, e “ci sono interessati”, il brand Alitalia “come lo conosciamo verrà comunque mantenuto”.

Il nodo licenziamenti

Il ministro Orlando ha precisato la decisione del governo sullo stop al blocco dei licenziamenti a giugno.
“È preferibile usare le risorse per interventi mirati piuttosto che generalizzati, che rischiano di non dare risorse a chi ha bisogno”, ha detto.
E poi ha precisato che la “ratio” dei provvedimenti del dl è quella “aiutare la riorganizzazione delle imprese salvaguardando i livelli occupazionali” con il contratto di rioccupazione, la cassa ordinaria senza addizionali e l’impegno a non licenziare per chi usa la Cassa Covid.
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