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Blitz della polizia contro gruppo di estrema destra "Ultima Legione": perquisizioni in tutta Italia

© Sputnik . Fabio CarboneAuto della polizia di stato
Auto della polizia di stato - Sputnik Italia, 1920, 20.05.2021
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Le indagini della procura di L'Aquila hanno portato alla luce un'organizzazione di matrice politica neofascista che faceva proselitismo e reclutava militanti attraverso i social.
Luca Traini avrebbe fallito "perché non ha eliminato nessuno" e "avrebbe certamente fatto meglio lasciandoli tutti a terra". Questo è il tenore delle affermazioni scovate dagli investigatori nella chat neonazista Boia Chi Molla legata al gruppo di estrema destra Ultima Legione finito sotto la lente della Procura della Repubblica de L'Aquila.
La polizia di Stato ha eseguito 25 perquisizioni domiciliari in 18 diverse province nei confronti dei militanti del gruppo di estrema destra che, oltre alla chat utilizzavano diversi canali Whatsapp, Telegram e Vkontakte con l'obiettivo di "costituire una struttura politica di chiara ideologia fascista, utilizzando i citati circuiti quali mezzi di proselitismo e reclutamento di militanti", riporta La Stampa citando le carte della procura.
Sono in tutto 30 le persone indagate a cui è contestato il perseguimento di finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, con istigazione all'uso della violenza quale metodo di lotta politica e diffusione online di materiale che incita all'odio ed alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi.
Hanno preso parte all'attività d'indagine gli uomini del Servizio per il Contrasto dell'Estremismo e del Terrorismo Interno, nonché dei Compartimenti della Polizia Postale e delle Comunicazioni competenti. Le investigazioni sul campo sono state effettuate dalla Digos di Milano, Como, Chieti, Verona, La Spezia, Genova, Pescara, Terni, Macerata, Piacenza, Modena, Vicenza, Lecce, Fermo, Roma, Cosenza, Venezia.
Gli accertamenti hanno rilevato un elevato grado di "fanatismo violento, intriso di xenofobia e nostalgie filonaziste".
Il gruppo Ultima Legione avrebbe la sua base a Milano, dove è stato fondato, ma è strutturato in altre città lombarde e di diverse regioni. In Abruzzo l'attenzione della procura è puntata su un militante della provincia di Chieti, considerato il responsabile del Centro Sud dell'organizzazione e fondatore della chat Boia Chi Molla.
Nelle chat si inneggiava al fascismo, allo sterminio degli ebrei e degli extracomunitari e alla violenza armata, mentre Ultima Legione era stata promotrice di eventi per la commemorazione di Benito Mussolini a Predappio. Le immagini delle riunioni e delle manifestazioni diffuse sulle community sono state prese in esame dagli inquirenti.
Le indagini sono partite nel 2019.
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