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Blinken al Ministro degli Esteri israeliano Ashkenazi: sostegno USA a Gaza non può durare a lungo

© AP Photo / Susan WalshIl Segretario di Stato USA Anthony Blinken
Il Segretario di Stato USA Anthony Blinken - Sputnik Italia, 1920, 20.05.2021
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Pur confermando la volontà di non appoggiare l'iniziativa francese alle Nazioni Unite, gli USA hanno fatto pressioni su Tel Aviv affinché venga al più presto messa fine alle ostilità in Palestina.
Il ministro degli Esteri israeliano Gabi Ashkenazi, in una conversazione con il segretario di Stato americano Antony Blinken tenutasi ieri, ha riferito a quest'ultimo che Tel Aviv avrà bisogno ancora di pochi giorni per completare le operazioni militari a Gaza.
Da parte sua, Blinken ha chiarito alla sua controparte che gli Stati Uniti si aspettano una rapida cessazione delle ostilità. A riferirlo è Axios, citando un funzionario dell'amministrazione di Tel Aviv.
Nella chiamata, Blinken ha informato Ashkenazi che gli Stati Uniti non appoggeranno l'iniziativa francese su Gaza al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, ma che il sostegno americano a Israele sulla questione di Gaza, in particolare alle Nazioni Unite, non potrà durare ancora a lungo.
Il Dipartimento di Stato ha rilasciato una dichiarazione dopo la chiamata, affermando che il Segretario e il FM israeliano hanno discusso "degli sforzi per porre fine alla violenza, che ha causato la morte di civili israeliani e palestinesi, compresi anche bambini".
"Il Segretario ha notato che gli Stati Uniti rimarranno impegnati con Israele, l'Autorità Palestinese e le parti interessate regionali nei giorni a venire, e ha rafforzato il messaggio che gli Stati Uniti si aspettano di vedere una riduzione dell'escalation e dei passi verso il cessate il fuoco", si afferma nella nota.
La telefonata di Blinken con Ashkenazi arriva poco dopo altre due telefonate, tenutesi tra il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e il premier israeliano Benjamin Netanyahu, insieme a una conversazione tra il segretario alla Difesa Lloyd Austin e il suo omologo israeliano, Benny Gantz.

La risoluzione francese

All'inizio della giornata di ieri, la Francia, insieme a Tunisia, Egitto e Giordania, hanno presentato una bozza di risoluzione al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, chiedendo un cessate il fuoco e l'accesso umanitario alla Striscia di Gaza.
Gli Stati Uniti hanno espresso opposizione all'iniziativa, affermando di ritenere che essa metta a repentaglio gli sforzi per ridurre il conflitto.

Le ostilità in Palestina

Le tensioni tra Israele e Hamas si sono intensificate dopo che un tribunale israeliano ha deliberato per lo sfratto di diverse famiglie palestinesi dal quartiere di Sheikh Jarrah a Gerusalemme, con circa 4.000 razzi lanciati dalla Striscia di Gaza verso Israele, oltre 1.200 dei quali sono stati intercettati dal sistema di difesa missilistico israeliano
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