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Sea Watch, archiviata l'inchiesta su Carola Rackete

© AP Photo / David YoungCarola Rackete
Carola Rackete - Sputnik Italia, 1920, 19.05.2021
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Per i legali della "capitana" della nave ong con l'archiviazione il giudice di Agrigento ha riconosciuto il diritto di salvare vite umane in mare.
Si è ufficialmente conclusa con l'archiviazione l'inchiesta su Carola Rackete, la comandante della Sea Watch arresta due anni fa per resistenza e violenza contro una nave da guerra, dopo aver forzato il blocco di una motovedetta per portare i migranti a Lampedusa.
La gip di Agrigento Alessandra Vella ha accolto la richiesta del procuratore Luigi Patronaggio che aveva chiesto di non processare l'attivista tedesca. Lo stesso magistrato che ne aveva disposto la scarcerazione, adesso scrive la parola fine alla vicenda.
Per i legali della Rackete si tratta di un successo con cui si volta pagina in materia di salvataggi in mare.
"Con l'archiviazione dell'inchiesta su Carola Rackete il gip di Agrigento ha riconosciuto il dovere di salvare vite umane" ha detto l'avvocato Salvatore Tesoriero ad AdnKronos.
La procura scrive nero su bianco che la comandante avrebbe agito perché aveva il "dovere di portare i migranti in un porto sicuro", non potendo più garantire la sicurezza a bordo delle 42 persone soccorse 17 giorni prima.
"Queste decisioni hanno un significato giuridico e politico importantissimo perché ristabiliscono la gerarchia dei valori in gioco, prima viene la vita umana che deve essere salvata; nel processo, prima viene la libertà di chi ha adempiuto al proprio dovere, che quindi non può essere arrestato", ha spiegato il legale.
L'archiviazione dell'inchiesta è stata commentata con una nota della ong Sea Watch Italia pubblicata su Twitter,
"L'archiviazione dell'inchiesta contro Carola Rackete, capitana di Sea Watch 3 - si legge nel tweet - conferma quello che sosteniamo da sempre: salvare vite non può essere reato. Ci piacerebbe dire che questo passaggio giuridico chiude la stagione in cui, in nome dell'esternalizzazione delle frontiere e della blindatura dei confini, si calpestano i diritti umani. Purtroppo non è così. Nel Mediterraneo si continua a morire, ogni giorno".

La vicenda della Sea Watch 3

La Capitana della Sea Watch 3 è diventata celebre per un braccio di ferro con l'ex ministro degli Interni Matteo Salvini per lo sbarco di 42 migranti salvati il 12 giugno 2019 a bordo di un gommone al largo della Libia.
Dopo 17 giorni di navigazione la Rackete è riuscita ad approdare sull'isola di Lampedusa dopo aver forzato un blocco in mare, durante il quale è stata speronata una motovedetta della Guardia di Finanza. Subito dopo il suo arrivo sulla terraferma la comandante della Sea Watch era stata arrestata.
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