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Israele, Biden chiede a Netanyahu una "significativa riduzione dell'escalation" su Gaza

© AFP 2021 / DEBBIE HILL In this file photo taken on April 13, 2021 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu speaks during a ceremony to mark Yom HaZikaron, Israel's Memorial Day for fallen soldiers, at the Yad LeBanim House in Jerusalem. - Netanyahu's mandate to form a government following an inconclusive election expired on May 5, 2021 giving his rivals a chance to take power and end the divisive premier's record tenure.
 In this file photo taken on April 13, 2021 Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu speaks during a ceremony to mark Yom HaZikaron, Israel's Memorial Day for fallen soldiers, at the Yad LeBanim House in Jerusalem. - Netanyahu's mandate to form a government following an inconclusive election expired on May 5, 2021 giving his rivals a chance to take power and end the divisive premier's record tenure.  - Sputnik Italia, 1920, 19.05.2021
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Il presidente Usa chiede al leader israeliano un allentamento delle tensioni in vista di un cessate il fuoco, dopo l'escalation degli ultimi giorni tra forze israeliane e Hamas.
Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, durante una conversazione con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha detto che si aspetta una forte riduzione delle recenti tensioni tra le forze di difesa israeliane (IDF) e Hamas, secondo quanto reso noto dalla Casa Bianca.

"Il presidente Biden ha parlato oggi con il primo ministro israeliano Netanyahu. I due leader discusso in maniera dettagliata sullo stato degli eventi a Gaza, sui progressi di Israele nel debilitare le capacità di Hamas e di altri elementi terroristici e sugli sforzi diplomatici in corso da parte dei governi regionali e degli Stati Uniti. Il Presidente ha comunicato al Primo Ministro che si aspettava oggi una significativa riduzione dell'escalation sulla via del cessate il fuoco", ha affermato la Casa Bianca in un comunicato.

L'escalation su Gaza

L'escalation fra Israele e le forze palestinesi è iniziata la sera del 10 maggio, nella zona di Sheikh Jarrah a Gerusalemme Est.
Ad accendere la miccia del nuovo conflitto, l'ordine di sfratto a diverse famiglie palestinesi residenti nell'antico quartiere arabo, dato dalle autorità israeliane, che hanno utilizzato messi speciali per disperdere la folla. Allo stesso tempo alla popolazione palestinese veniva negata la possibilità di pregare all'inizio del Ramadan, il periodo sacro dell'Islam, sulla spianata della Moschea di Al Aqsa. In tutto il paese sono scoppiati disordini nelle città con significative comunità arabe e Hamas, da Gaza, ha lanciato un ultimatum.
Al suo scadere le forze palestinesi hanno colpito il confine israeliano dalla Striscia di Gaza, scatenando la risposta militare di Israele, che ha colpito diversi edifici civili, incluso un condominio e il palazzo della stampa internazionale sede di Associated Press e Al Jazeera. Negli attacchi israeliani su Gaza sono stati uccisi circa 200 palestinesi, tra cui oltre 50 bambini.
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