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Fauci all’Italia: “È presto per riaprire, il 15% dei vaccinati è un po’ poco”

© AP Photo / Susan WalshDr. Anthony Fauci, director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases, speaks during a briefing with the coronavirus task force at the White House in Washington, Thursday, Nov. 19, 2020
Dr. Anthony Fauci, director of the National Institute of Allergy and Infectious Diseases, speaks during a briefing with the coronavirus task force at the White House in Washington, Thursday, Nov. 19, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 19.05.2021
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Il virologo numero uno degli Stati uniti offre i suoi consigli a Roma e spera presto nella ripresa dei viaggi regolari tra i due Paesi.
Per Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases degli Stati Uniti e consigliere della Casa Bianca nella lotta alla pandemia di coronavirus, la decisione dell’Italia di riaprire con soltanto il 15% dei vaccinati non è stata una scelta molto prudente.
“La gravità della pandemia varia da paese a paese, e quindi è difficile dare giudizi uniformi, però il tasso del 15% di persone vaccinate è un po’ poco per riaprire”, ha detto nel corso della cerimonia all’ambasciata di Washington in cui ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di gran Croce, scrive La Stampa.
“Significa che l’85% non è vaccinato, e quindi sarebbe prudente continuare ad usare le mascherine”, ha aggiunto.
Sui media italiani vengono riportati anche altri stralci della conversazione. Fauci sull’Italia ha aggiunto che “è un buon inizio”, il Belpaese “è un po' indietro ma recupererà”.
E lo potrà fare usando tutti i vaccini: “Ci sono molte opzioni, Moderna, Pfizer, J&J, AstraZeneca. Anche il vaccino russo è molto buono".

I voli Usa-Italia

Nel corso dell’incontro a Washington, a cui ha assistito la stampa italiana, Fauci ha auspicato che presto possano riprendere i voli diretti e soprattutto turistici tra l’Italia e gli Stati Uniti, ma non ha saputo indicare quando avverrà.
“È difficile dirlo con precisione, così come non esiste una percentuale sicura di vaccinati per il raggiungimento dell’immunità di gregge. Spero che sia possibile riaprire entro l’autunno, ma tutto dipenderà dal livello e dall’andamento delle infezioni”.
L’immunologo ha anche detto che quando i dati di contagi caleranno sensibilmente spera di poter tornare nelle terre d’origine dei suoi nonni, emigrati da Campania e Sicilia verso gli Stati Uniti nel secolo scorso.
“La prima città che vorrei visitare quando potrò venire è Firenze, mentre il mio piatto favorito della cucina italiana è la pasta alla carbonara”, ha spiegato.

I ritardi sulle vaccinazioni in Ue

Fauci ha poi commentato l’andamento della campagna vaccinale in Europa e in Italia e ha spiegato che dal suo punto di vista il problema ha riguardato tutto il Vecchio Continente.
“Se Roma avesse potuto gestire i vaccini in autonomia, probabilmente la storia sarebbe stata diversa”.
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