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Gaza, Erdogan attacca Biden: "Hai le mani sporche di sangue"

© AP Photo / Turkish PresidencyTurkey's President Recep Tayyip Erdogan addresses his party members, in Ankara, Turkey, Thursday, Aug. 13, 2020
Turkey's President Recep Tayyip Erdogan addresses his party members, in Ankara, Turkey, Thursday, Aug. 13, 2020 - Sputnik Italia, 1920, 18.05.2021
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La notizia di un accordo di vendita di armi Usa ad Israele ha scatenato le dure parole del presidente turco, che condanna nuovamente gli attacchi militari su Gaza.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha attaccato Joe Biden per il sostegno dato dall'amministrazione degli Stati Uniti ad Israele nel conflitto con la Palestina.
"Stai scrivendo la storia con le tue mani sporche di sangue", ha detto Erdogan al capo della Casa Bianca parlando in televisione.
Le parole del presidente turco sono una reazione alle notizie riportate dai media statunitensi riguardo la vendita di armi statunitensi ad Israele. Il presidente Biden ha approvato un contratto da 735 milioni di dollari per armi di precisione allo Stato ebraico.
"Ci hai costretti a dirlo. Non possiamo fare un passo indietro. Oggi abbiamo visto la firma di Biden sulla vendita di armi a Israele", ha specificato.
Il presidente turco ha poi condannato le violenze contro i territori palestinesi sottolineando che il conflitto è iniziato in seguito alla fine dell'impero ottomano.
"I Territori palestinesi sono inondati di persecuzioni, sofferenze e sangue, come molti altri territori che hanno perso la pace con la fine dell'impero ottomano. E tu stai sostenendo questo", ha aggiunto Erdogan.

L'escalation su Gaza

L'escalation fra Israele e le forze palestinesi è iniziata la sera del 10 maggio, nella zona di Sheikh Jarrah a Gerusalemme Est.
Ad accendere la miccia del nuovo conflitto, l'ordine di sfratto a diverse famiglie palestinesi residenti nell'antico quartiere arabo, dato dalle autorità israeliane, che hanno utilizzato messi speciali per disperdere la folla. Allo stesso tempo alla popolazione palestinese veniva negata la possibilità di pregare all'inizio del Ramadan, il periodo sacro dell'Islam, sulla spianata della Moschea di Al Aqsa. In tutto il paese sono scoppiati disordini nelle città con significative comunità arabe e Hamas, da Gaza, ha lanciato un ultimatum.
Al suo scadere le forze palestinesi hanno colpito il confine israeliano dalla Striscia di Gaza, scatenando la risposta militare di Israele, che ha colpito diversi edifici civili, incluso un condominio e il palazzo della stampa internazionale sede di Associated Press e Al Jazeera. Negli attacchi israeliani su Gaza sono stati uccisi circa 200 palestinesi, tra cui oltre 50 bambini.
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