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Monito del Papa a Israele: morte dei bambini inaccettabile

© SputnikPapa Francesco celebra la messa in Vaticano
Papa Francesco celebra la messa in Vaticano - Sputnik Italia, 1920, 16.05.2021
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Papa Francesco chiede la fine degli scontri militari tra lo stato di Israele e lo Stato della Palestina, e poi prega per la strage di bambini.
Papa Francesco segue con “grandissima preoccupazione quello che sta avvenendo in Terra Santa”, lo ha detto durante il Regina Caeli in piazza San Pietro che durante il periodo di Pasqua sostituisce l’Angelus.
Molto preoccupato per quanto “sta avvenendo in Terra Santa”, il Papa ricorda i violenti scontri armati che si susseguono da giorni tra Israele, che bombarda con numerosi caccia e truppe corazzate di terra, e la Striscia di Gaza che risponde con una pioggia di razzi.
Francesco è preoccupato per la “spirale di morte e distruzione” in cui i due popoli si stanno incamminando, ma soprattutto il pontefice rivolge il suo pensiero alle persone innocenti che sono morte e a quelle che sono rimaste ferite.
“Tra di loro ci sono anche i bambini, e questo è terribile e inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro, ma lo si vuole distruggere”, afferma papa Francesco.
Come riportato da numerosi media in questi giorni, Israele avrebbe ucciso almeno 52 bambini nelle sue azioni di bombardamento secondo quanto denunciato dal ministero della Salute palestinese.

Una ferita grave alla fraternità

E Papa Francesco si domanda e domanda: “Davvero pensiamo di costruire la pace distruggendo l’altro?”
E quindi l’appello forte e urgente:
“In nome di Dio che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra di loro, faccio appello alla calma e, a chi ne ha responsabilità, di far cessare il frastuono delle armi e di percorrere le vie della pace, anche con l’aiuto della Comunità Internazionale”.
Quindi il Papa ha chiesto ai presenti di pregare e di pregare in particolare per i bambini uccisi dai bombardamenti aerei.

La messa dedicata al Myanmar

Altro fronte caldo è quello della Birmania, il Myanmar, dove da febbraio è in corso un golpe militare che ha sovvertito il precario ordine democratico.
Papa Francesco ha dedicato la messa della domenica dell’Ascensione di Nostro Signore alla pace in Myanmar, alla presenza della comunità di fedeli birmani residenti a Roma.
La prima e la seconda lettura sono state proclamate in birmano e anche alcuni canti durante la messa sono stati cantati in birmano.
“Quanto bisogno c’è, soprattutto oggi, di fraternità! So che alcune situazioni politiche e sociali sono più grandi di voi, ma l’impegno per la pace e la fraternità nasce sempre dal basso: ciascuno, nel piccolo, può fare la sua parte”, ha affermato papa Francesco durante l’omelia nella Basilica di San Pietro, presso l’altare della Cattedra.
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