Registrazione avvenuta con successo!
Per favore, clicca sul link trasmesso nel messaggio inviato a

Crisi da pandemia, oltre 73mila imprese italiane a rischio chiusura

© AFP 2021 / Dirk WaemFabbrica di automobili
Fabbrica di automobili - Sputnik Italia, 1920, 16.05.2021
Seguici su
Centro e Sud le aree più colpite dalla crisi pandemica, dove diversi problemi legati alla modernizzazione delle tecniche e strutture aziendali stanno intensificando una situazione già critica, e portando moltissime aziende sull'orlo della chiusura.
Sono ben 73.200 le imprese italiane tra i 5 e i 499 addetti che rischiano di chiudere i battenti.
A rivelarlo è uno studio congiunto dello Svimez e il Centro Studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne-Unioncamere, riportato da RaiNews. Delle imprese a rischio, che contano ben il 15% del totale, 19.900 sono nel Sud Italia e 17.500 al Centro. Di queste, colpite maggiormente le imprese dei servizi (17%), rispetto alla manifattura (9%). Sono infatti le imprese con maggiori difficoltà a modernizzarsi e digitalizzarsi quelle messe più a rischio dalla crisi conseguente al Covid.
"Dall'indagine emerge, oltre a una differenziazione marcata tra Nord Est e Nord Ovest, anche la fragilità di un Centro che si schiaccia sempre più sui valori delle regioni del Sud", le parole del direttore di Svimez, Luca Bianchi. "I diversi impatti settoriali, con la particolare fragilità di alcuni comparti dei servizi, impongono [...] una nuova fase di interventi di salvaguardia specifica dei settori in maggiore difficoltà, accompagnabili con specifiche iniziative per aumentare la digitalizzazione, l'innovazione e la capacità esportativa delle imprese del Centro-Sud".
Infatti, circa il 48% delle imprese italiane non è innovativo, digitalizzato e non esporta. Al Sud, queste imprese 'fragili' arrivano al 55%, quasi il 50% al Centro, nel Nord-Ovest al 46% e il 41% nel Nord-Est.
Euro - Sputnik Italia, 1920, 12.03.2021
Anche senza fatturato, migliaia di imprese italiane costrette a pagare le tasse
L'incidenza è ancor più intensa nel settore dei servizi, dove i deficit di innovazione e digitalizzazione colpisce oltre il 50% delle imprese a livello nazionale, sfiorando il 60% al Sud.
Nel comparto manifatturiero, sono fragili il 31% delle aziende, 39% nel Mezzogiorno. Il 30% delle imprese dei servizi e il 22% di quelle manifatturiere italiane hanno dichiarato aspettative di fatturato in calo anche nel 2021, un chiaro dato che la fine della crisi purtroppo non è ancora arrivata.
In generale, i dati mostrano che nel settore dei servizi non vi siano grandi differenze territoriali, mentre si conferma una difficoltà di ripresa nel Mezzogiorno italiano e al Centro per il reparto manifatturiero.
Notizie
0
Prima i più recentiPrima i più vecchi
loader
LIVE
Заголовок открываемого материала
Per partecipare alla discussione
accedi o registrati
loader
Chats
Заголовок открываемого материала