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Lettera aperta di Albertini alla città di Milano: ecco perché non mi candido

© AFP 2021 / Alberto LingriaGabriele Albertini, politico e imprenditore italiano
Gabriele Albertini, politico e imprenditore italiano - Sputnik Italia, 1920, 15.05.2021
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Albertini scrive ai milanesi e motiva il suo. A guidare la città di Milano serve una persona giovane e ricorda che lui nel 1997 aveva 46 anni. La ripresa va affidata a nuove forze motivate e competenti.
L’ex sindaco di Milano Gabriele Albertini, più volte richiamato in servizio da Matteo Salvini per correre ancora una volta per la poltrona più alta di Palazzo Marino, usa il suo sito web personale per motivare la scelta di chiamarsi fuori dalla competizione politica, parlando durante giorno significativo.
“In questo giorno a me caro, che coincide con la data in cui nel 1997 ho giurato da Sindaco per la prima volta, mi rivolgo ai concittadini milanesi, agli amici e sostenitori, ai leader del centro-destra: Matteo Salvini, Giorgia Meloni, e Silvio Berlusconi, al quale rivolgo con affetto un augurio di pronta guarigione”, esordisce Albertini.
“Vi devo una risposta dopo settimane in cui ho sentito l’affetto e il sostegno di voi tutti. Alcuni sondaggi m’avevano indicato come possibile candidato vincente nella imminente consultazione elettorale per la scelta del Sindaco di Milano. Purtroppo devo comunicare che per un insieme di ragioni personali non posso accettare questa generosa opportunità offertami”.

Serve un candidato giovane

Albertini, pur affermando che ci sono svariate motivazioni personali a sostegno del suo no, fa capire che serve un candidato giovane per guidare la città di Milano nel momento della ripresa.
“Ritengo che, per le sfide che aspettano Milano, il candidato o la candidata debba essere giovane (il 15 maggio 1997 avevo 46 anni), rappresentare le categorie produttive in vista della imminente ripresa, e conoscere tutte le realtà di questa multiforme ed articolata città, anche quelle rese più fragili dalla pandemia.”

Io ci sono

Tuttavia Albertini non si chiama fuori del tutto e mette la sua “disponibilità nel corso della futura campagna ad accompagnare il candidato sindaco, sia nei contenuti, sia nella definizione e nella partecipazione ad una lista civica, fattore, secondo me, fondamentale per la vittoria elettorale”.

Serve una coalizione ampia

“Ritengo che queste risorse eccezionali debbano essere gestite da una amministrazione eccezionale, ovvero una vasta coalizione di forze politiche e produttive, responsabili e volenterose”, dice ancora Albertini riferendosi ai soldi del Recovery fund.
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