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89 anni e 9 quarantene per uscire dalla Rsa dove vive: la storia di Maria Teresa

© Sputnik . Vladimir Vyatkin / Vai alla galleria fotograficaUna signora al tavolino di un bar a Venezia
Una signora al tavolino di un bar a Venezia - Sputnik Italia, 1920, 15.05.2021
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La vita nelle residenze per anziani è stata stravolta dal coronavirus, lì dentro si vive come reclusi e in molti si sentono ormai come in una gabbia da cui è difficile uscire.
Nelle residenze per anziani non ci vivono solo persone non autosufficienti, o dimenticate dai parenti ma anche persone anziane che non hanno parenti e che ci vivono per scelta.
Sono persone autosufficienti che solitamente vivono nelle Rsa in regime alberghiero, e che quindi entrano ed escono autonomamente.
La pandemia ha stravolto anche la loro vita e li ha costretti a restare imprigionati nelle Rsa dove hanno scelto di vivere per avere un minimo di compagnia in più, rispetto alle quattro mura di casa vissute in solitudine.
Questa è la storia anche di Maria Teresa Gabutti, di 89 anni, e che viene raccontata dal Corriere della Sera.
Maria Teresa spiega che lei ha solo una nipotina di 12 anni e che per andarla a trovare un paio di giorni di tanto in tanto, si è dovuta sottoporre a ben 9 quarantene al rientro.
Già perché gli autosufficienti che hanno chiesto di uscire, al loro rientro hanno dovuto sottoporsi ad un periodo di isolamento.
E la signora Maria Teresa queste cose le ha scritte anche al presidente del Consiglio Mario Draghi con una lettera:
“Dall’inizio della pandemia la nostra vita è cambiata, si obietta che è pure cambiata la vita di tutti, ma noi viviamo come dei reclusi. Si può uscire ma poi si entra in quarantena il che vuol dire essere chiusi nella propria camera per un periodo di sette giorni. La struttura in cui vivo è in centro città, è molto bella e ci viviamo molto bene, ma non basta”.
Ecco perché ha chiesto di restituire la libertà pure a loro, promettendo di usarla in modo responsabile.
“Ci dicono che gli anziani hanno saggezza, cultura e che sono quindi molto utili, ma alla fine ci tengono chiusi qui dentro. In questo anno di pandemia, mi sembra di essere invecchiata 5 anni. Il mio desiderio è solo quello di essere libera e di poter uscire come prima”, conclude con amarezza la signora Maria Teresa.
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